Gli italiani devono accorgersi che il Movimento 5 Stelle è pericoloso per la democrazia !

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                        Salviamo l’Italia e l’Europa dal populismo !

Il risultato del Referendum Costituzionale del 2016 ha confermato che in tutto il mondo occidentale, i cittadini stanno perdendo fiducia nelle democrazie liberali. Ovunque soffia un vento di protesta che vorrebbe fare piazza pulita non di un singolo problema (i problemi e le colpe dei nostri politici sono numerosi) ma della democrazia rappresentativa nel suo insieme. Dopo 70 anni in cui in tutta Europa la democrazia si è progressivamente radicata, alcuni segnali dimostrano che essa è minacciata non più tanto e non solo da nemici esterni, ma, come dice ad esempioTzvetan Todorov (1) da nemici che vengono dal suo interno, primi fa i quali i partiti populisti.

In Italia, il principale di questi partiti è il Movimento 5 Stelle. Da anni, credo che la pericolosità di questo partito sia sottovalutata dai media e, in generale, dall’opinione pubblica, che anzi sembra apprezzare il suo ruolo di “moralizzatore” della politica tradizionale. In realtà, il M5S, come gli altri partiti populisti, porta al suo interno delle ambiguità che sono in contrasto con quella democrazia liberale che ci permette oggi, grazie prima di tutto al sacrificio dei partigiani che si sono opposti alla dittatura nazifascista, di vivere in libertà.

Ecco qui le principali ragioni per cui i 5 Stelle sono un pericolo per la democrazia :

1. Il diritto alla dissidenza. Il M5S dice di opporsi alle “élites”, di rappresentare “il popolo” e si auto-proclama suo unico reale rappresentante (2), al punto di rifiutare ogni alleanza con gli altri partiti e di mirare a raggiungere il 100% dei seggi in Parlamento. Questa pretesa è in conflitto con la natura stessa della democrazia, che si basa invece sul pluralismo delle idee e dei partiti. La democrazia cessa di esistere quando resta solo un partito legittimato a rappresentare la volontà popolare. Non ho mai sentito alcun giornalista chiedere ai 5 Stelle : se prendeste il potere, che cosa ne sarebbe di chi non la pensa come voi ? Potremmo ancora criticarvi, come oggi voi fate con tutti gli altri partiti ?

2. L’attacco alla stampa e la manipolazione della realtà. I membri del M5S mettono alla gogna tutti i giornalisti che osano criticarli e rifiutano tutti i contraddittori nei programmi televisivi che non vanno loro a genio. Promettono, una volta al potere, di abolire i finanziamenti pubblici alla stampa, che sono, da sempre, la principale garanzia del pluralismo dell’informazione. Al suo posto, vorrebbero dare il monopolio dell’informazione al blog di Grillo, che diffonde quotidianamente calunnie, manipolazioni della realtà e teorie complottiste, per inculcare la loro propaganda tra l’opinione pubblica, come nel romanzo distopico 1984 di George Orwell.

3. La violenza verbale. Anziché confrontarsi sul piano delle idee, gli esponenti del M5S ricorrono sistematicamente all’attacco della dignità dei loro avversari politici, disumanizzandoli, utilizzando un metodo tipico dei movimenti autoritari. Nessun giornalista italiano, ormai, sembra scandalizzarsi quando essi insultano pesantemente una carica istituzionale come un Presidente della Repubblica o la Presidente della Camera dei Deputati. Un altro segnale che la nostra democrazia è gravemente minacciata.

4. La volontà di distruggere “il sistema”. I 5 stelle, promettono di fare tabula rasa del sistema in cui viviamo. Nel Parlamento Europeo, si sono alleati con la destra nazionalista e xenofoba di Nigel Farage. Promettono un referendum sull’uscita dall’Euro, senza spiegare ai cittadini che, senza l’Euro, l’Italia sprofonderebbe in una crisi pesantissima, non potrebbe più rifinanziare il suo debito pubblico e pagare gli stipendi pubblici. Bisognerebbe ricordare loro che il processo di integrazione europea non è iniziato da un voto popolare. È stato imposto da illuminati capi di Governo che, dopo la devastazione e l’orrore di due guerre mondiali, hanno deciso di darsi un governo comune in grado di prendere decisioni condivise e di evitare nuove guerre. La democrazia, tra l'altro, è completamente sconosciuta ad un movimento gestito in maniera tirannica da persone che non sono state elette democraticamente e che gestiscono in maniera stalinista il partito, epurando chiunque non sia in linea con le loro idee. D'altronde, sia Di Maio che Di Battista, vengono da famiglie che hanno militato nel partito post-fascista dell'MSI e rifiutano di considerarsi anti-fascisti.

5. Il nazionalismo porta alla guerra. Io sono fiero di essere europeo. I miei nonni hanno conosciuto e sofferto le tremende conseguenze della guerra. Mio nonno Arnaldo ha rischiato più volte la vita unendosi al gruppo partigiano di Giustizia e Libertà per permettermi di vivere in un’Italia e in un'Europa libere dalle follie del nazionalismo guerrafondaio. Io, come tanti miei coetanei, mi opporrò sempre con tutte le mie forze a chiunque metta in discussione l’esistenza dell’Unione Europea. I 5 Stelle tifano per il fallimento di ogni iniziativa presa dal Governo Italiano, sperando di poter brindare sulle macerie fumanti del mio paese. Quando si chiede loro che cosa vogliano fare, dimostrano di avere idee reazionarie, che non fanno altro che aggravare i problemi dell’Italia. Di Battista, in un’intervista a Die Welt, ha detto di voler respingere tutti gli immigrati che non sono rifugiati politici, senza precisare bene come raggiungerebbe quest’obiettivo. Interrogato sulle tasse, ha detto che lotterebbe soltanto contro i grandi evasori, trascurando i piccoli. Gravemente contraddittorie e ambigue sono inoltre le prese di posizione del M5S su temi cruciali come la lotta alla Mafia, il modo per finanziare le loro proposte o i diritti civili.

 

Conclusione.

Il M5S è pericoloso per la democrazia. Non è necessario, come qualcuno sostiene, vedere all’opera il "nuovo che avanza", per capire che la sua azione sarebbe nefasta per l’Italia. È sufficiente vedere quello che ha fatto Victor Orban, leader del movimento populista Fidesz, dopo aver preso il potere in Ungheria. Da qualche anno, il governo di questo paese, che si trova nel cuore dell’Unione Europea, ha fatto chiudere i principali giornali dell’opposizione e ha adottato una politica nazionalista e discriminatoria verso le minoranze.


Per questo, è fondamentale che la stampa e i media italiani interroghino con insistenza il M5S su questi temi, per mettere in luce i pericoli che questo movimento porta per la democrazia. È giusto continuare a tollerare che un movimento anti-democratico smantelli uno dopo l’altro i pilastri su cui si fonda la nostra democrazia e il nostro vivere in pace? Io credo di no, e mi piacerebbe che tutti prendessero atto del pericolo che stiamo correndo. Preparandosi a resistere se questo dovesse prendere un giorno il potere.

 
Marco Genre

(1) Tzvetan Todorov, I nemici intimi della democrazia, Garzanti, 2012.
(2) Jan-Werner Müller, Qu'est-ce que le populisme ? Définir enfin la menace, 2016.

 



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