Actualización de la peticiónIl Governo informi del Referendum del 17 Aprile 2016 sulle trivellazioni in mare!La data del Referendum si avvicina

Sergio BellucciRoma, Italia
31 mar 2016
La data del referendum si avvicina.
Abbiamo bisogno di aumentare la capacità di far conoscere la scadenza referendaria a tutti i cittadini. Convinciamo almeno un amico a firmare la petizione e che lui faccia altrettanto. E' un modo per informare sul Referendum!
Oggi abbiamo avuto due notizie su cui riflettere e che possiamo usare per far comprendere a tutti la posta in gioco:
1) Negli Usa gli allarmi sui disastri e sui terremotri è stata ufficialmente connessa alle trivellazioni di gas e petrolio. In particolare di quelle fatte con le tecniche di fracking. Perché la notizia dell'allarme sui terremoti indotti dalle trivellazioni non raggiunge le pagine della politica, rimane relegata a quelle della cultura e non viene connessa al prossimo referendum del 17 Aprile? Andate sul link che vi posto per avere i riferimenti.
2) Il legame di interessi diretti tra la politica e le trivellazioni viene drammaticamente a galla. Sempre al link trovare i riferimenti.
Avete avuto modo di sentire l'intervista a Radio Radicale (se ne avevate/avete voglia). Il link lo trovate sempre nello spazio che vi chiedo di visitare. Vi segnalo che Grazia Francescato ha scritto un articolo sulla nostra petizione e che domani sarà sul Huffington Post in un suo nuovo articolo. La ringrazio dell'attenzione!
Abbiamo la possibilità di raggiungere il quorum
P.S. - Ho cambiato l'immagine del mio profilo. Non ho cambiato idea sul referendum del 17 Aprile. Bisogna andare a votare e convincere i nostri amici e conoscenti a farlo. Avevo scelto, tra le tante immagini in circolazione, quella di Legambiente.
Per simpatia, vicinanza, storia.
Mi sembrava anche un modo per dare una mano anche a loro. E per questo motivo avevo messo la stessa immagine della petizione su FB nel mio profilo.
Stamattina ho ricevuto una diffida, bonaria si intende, a rimuovere l'immagine dalla petizione xchè di proprietà di Legambiente. Sono in viaggio e ho tardato alcune ore a farlo.
Mi scuso con il Presidente e tutti gli iscritti a Legambiente: ho sempre lavorato con l'idea che, soprattutto in rete, la condivisione sia lo strumento più potente che le persone possono avere, ma non volevo abusare di nulla e di nessuno, ma solo contribuire ad una battaglia che ritengo utile all'umanità e alla Terra.
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