Neuigkeit zur PetitionSalviamo il Centro antiviolenza di Tor Bella MonacaGLORIA E IL TRASFORMISTA. PER AMORE, MAI PER SOLDI.

stefania catalloroma, Italien
26.02.2016
Il fattaccio di Castellamonte, dove un ventiduenne belloccio – Gabriele Defilippi, vero campione di trasformismo e manipolazione – ha ucciso Gloria Rosboch, - insegnante non bella ma che di belle speranze aveva colorato la sua relazione con il suo Gabriele - rappresenta la manifestazione di un fenomeno in ascesa: il sentimental scam.
Credo che molti, mettendo a confronto le foto dei due protagonisti della vicenda, abbiano concluso che "c'era da aspettarselo, figurarsi se uno come Gabriele, così bello e giovane, potesse perdere la testa per una tipa bruttina e attempata come Gloria; lei doveva aspettarselo, che il vero motivo fossero solo i soldi. E' stata un'ingenua, ecco".
Forse ingenua non è la parola adatta; in realtà, dovremmo tutti guardare bene la foto di questa donna e chiederci che vita conducesse, quale fosse il suo passato e cosa si aspettasse dal futuro. Me la immagino quasi, Gloria, felice come una bambina per quell'amore inaspettato e fascinoso; un amore da tenere ben nascosto perché le voci girano, si sa. La vedo andare in banca a prelevare i 187 mila euro che le avrebbero permesso di cambiare vita, forse di sentirsi come tutte le altre, però lontano dal suo paese perché altrimenti il giudizio della gente l'avrebbe perseguitata per sempre.
Da parte sua, Gabriele avrà recitato da dio la parte dell'innamorato, facendola sentire desiderata, bella, la migliore di tutte le donne, quella giusta.
E quando le anime gemelle si incontrano, devono creare il futuro che hanno sempre sognato: una casa, magari in Francia, una villa bianca immersa nei campi di lavanda della Provenza, forse, dove essere liberi di amarsi e di vivere questa libertà.
E quando Gloria ha capito che la realtà era totalmente diversa, che il suo Gabriele viveva altre vite parallele e truffaldine, alle spalle di tante e tanti altri, si è trovata da sola o quasi. Nessuno ad aiutarla, oltre la madre: era troppa la vergogna.
Reagire si può e si deve. Di vergogna si può morire, così come del giudizio della gente. E non è giusto che ci si debba nascondere per paura di raccontare di avere creduto nell'amore, e nelle parole di un artista della truffa sentimentale. Perché, a volte, il silenzio uccide.
Il Centro Antiviolenza “Marie Anne Erize” e Vittorio Lussana si sono attivati per la diffusione della conoscenza del “Sentimental scam”, ovvero della truffa sentimentale, e del suo contrasto. E' evidente che la prevenzione sia importantissima, così come il sostegno psicologico alle vittime, che molto spesso sono persone sole con difficoltà di relazione e bassa autostima. La conoscenza del fenomeno è un mezzo basilare per riconoscere e difendersi dagli “scammers” che popolano la rete, ma si possono incontrare anche nella vita quotidiana.
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