Atualização do abaixo-assinadoSalviamo il Centro antiviolenza di Tor Bella MonacaBELLE E SOLIDALI ASTA DI BENEFICIENZA ABITI E ACCESSORI VINTAGE ORIGINALI DAGLI ANNI '40 PER FINANZIARE IL CENTRO ANTIVIOLENZA

stefania catalloroma, Itália
9 de abr. de 2015
Dopo il grande impegno profuso nella distribuzione di oltre 150 kg di pane ai piu' bisognosi, il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca non si ferma e prosegue nelle attivita' mettendo all'asta capi firmati donati dalle socie. L'iniziativa, dal titolo "Belle e solidali" si svolgera' sabato prossimo 11 aprile dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l'hotel Porta Maggiore, in piazzza di Porta Maggiore 25 dalle 16 alle 20, che ha messo a disposizione gratuitamente le proprie sale per l'occasione. A donare inoltre un capo usato su un set fotografico subacqueo per la singolare asta di beneficenza anche l'autrice del progetto di sensibilizzazione contro ogni forma di abuso "Aqua et mater", Silvia Boccato, che aprira' i battenti il 10 aprile prossimo ore 18.00 presso la citta' dell'altra economia in largo Dino Frisullo. "Si tratta di una iniziativa volta a reperire fondi per le nostre attivita' e volta a rimettere in circolo cio' che ci viene donato dalle socie - ha detto Stefania Catallo, Presidente del Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca - d'altronde abbiamo iniziato con i libri, ora proseguiamo con il pane donatoci da "Il Gianfornaio" e poi intendiamo seguire il filone degli abiti. In questo caso, va precisato che per l'asta abbiamo tutto materiale vintage firmato. Altri capi, piu' utili per il quotidiano, sono a disposizione gratuitamente di chiunque li richieda nella sede del centro. In questo modo - ha proseguito Catallo - abbiamo l'occasione di poter dare nuova vita, ed evitare che vadano in discarica, abiti di grande pregio ed anche abiti per il quotidiano. Un'iniziativa che mette insieme solidarieta', bellezza e ambiente""Il nostro e' un lavoro indipendente di valorizzazione dell'ambiente e dell'acqua - ha detto Silvia Boccato - di linfa di madre terra contro ogni forma di abuso per essere donne libere nella societa' odierna"
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