Libertà per Fariba Adelkhah, antropologa, arrestata in Iran senza motivo.

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Lei è Fariba Adelkhah. E' una antropologa franco-iraniana e ricercatrice presso il Centro studi internazionali Sciences Po di Parigi.  Apprendiamo che le autorità iraniane hanno confermato il suo l’arresto.

La notizia dell’arresto di Fariba Adelkhah è stata confermata anche dal ministero degli Affari Esteri francese, che non ha specificato né il giorno, né il motivo del suo arresto. Da parte iraniana non è giunta alcuna risposta che possa ritenersi soddisfacente; giorni fa un portavoce del governo iraniano ha sostenuto di non avere «nessuna informazione» sul suo caso; e ha aggiunto di aver «sentito la notizia» ma di non essere in grado di dire chi l’avesse arrestata né «su quali basi».
 
Da quanto ci è dato sapere, Fariba Adelkhah sarebbe stata arrestata lo scorso 7 giugno dalle “Guardie rivoluzionarie” iraniane, la principale forza armata del paese che fanno direttamente capo alla Guida Suprema Ali Khamenei: la carica politica e religiosa più importante e potente dell’Iran.

 Fariba Adelkhah è socia fondatrice del Fondo d’analisi delle società politiche (FASOPO) e della Rete europea d’analisi delle società politiche (REASOPO). I suoi colleghi fanno sapere che Fariba ha sempre e solo svolto attività universitarie, e che non è «impegnata in nessuna attività politica in Iran».
Sappiamo che l’Iran non riconosce la doppia nazionalità dei suoi cittadini; siamo inoltre a conoscenza che almeno altre undici persone, con doppia nazionalità, sono attualmente incarcerate in Iran. In passato il regime iraniano ha utilizzato questi cittadini come moneta di scambio nelle trattative con l’Occidente.

Ci appelliamo ai mezzi di informazione perché diano il più ampio risalto possibile a questa vicenda. E’ necessario che l’opinione pubblica sia informata e resa consapevole di quanto accade.

Chiediamo al Governo, al ministro degli Esteri, alle forze politiche di maggioranza e di opposizione di mobilitarsi e porre in essere tutte le iniziative necessarie per ottenere l’immediato rilascio di Fariba Adelkhah.

Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale
Maria Antonietta Farina Coscioni, Presidente dell'Istituto Luca Coscioni
Manoocher Deghati, fotoreporter franco-iraniano
Ramin Bahrami, pianista iraniano (Come uomo, amante del bello e divulgatore di pace e note, come persona apolitica condanno fermamente ogni forma di repressione e mancanza di apertura e non accetto e condanno fermamente la reclusione dell'antropologa Fariba Adelkhah)
Alessio Falconio, Direttore di Radio Radicale
Pierluigi Battista, giornalista del Corriere della sera
Francesco De Leo, giornalista di Radio Radicale