

Care amiche e cari amici firmatari,
grazie all'impegno e alla dedizione di tutti siamo riusciti a raggiungere le 10.000 firme per questa petizione.
Ho dunque scritto chiedendo un incontro ai tre rappresentanti istituzionali a cui è rivolto l'appello: il Presidente del Consiglio Conte, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Di Maio e la Ministra del Lavoro e Politiche Sociali Catalfo. L'obiettivo dell'incontro è consegnare le firme raccolte, ma anche far ascoltare direttamente ai decisori politici le storie delle persone toccate dalla mancanza dell'accordo. Per questo, nel rispetto delle norme Covid, è importante che siano presenti queste persone e farò tutto il possibile perché ciò avvenga.
Qui di seguito alcuni passaggi della lettera:
"L’Italia e l’Albania sono due paesi uniti da profondi legami storici, culturali, umani, da dieci anni uniti in un accordo di partenariato strategico. I rapporti fraterni tra italiani e albanesi si respirano soprattutto nei momenti difficili, come quello che stiamo attraversando tutti (..) Il ponte più prezioso tra le due sponde è costituito di persone, risorse umane inestimabili. (...)
Manca però il riconoscimento di un diritto fondamentale per un numero crescente di italoalbanesi: il diritto alla pensione. A 30 anni dall’inizio dell’immigrazione albanese in Italia, non c’è una convenzione per il riconoscimento dei contributi tra i due paesi. Ne soffre le conseguenze l’intera comunità, a cominciare dai più fragili: le persone in età pensionabile che hanno versato contributi sia in Albania che in Italia, generalmente svolgendo lavori gravosi e usuranti in entrambi i paesi.
Sui loro sacrifici si poggia l’inclusione di successo della comunità albanese in Italia. Ora che sono sessantenni e settantenni subiscono l’umiliazione di diventare un peso per i propri figli non potendo avere la pensione né in Italia né in Albania. Eppure l'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con molti Stati (...)
Per questo a nome delle 10.000 persone che hanno sottoscritto la petizione Le chiedo un incontro per consegnare le firme, per meglio rappresentare la problematica e - spero con tutto il cuore - riuscire a trovare una soluzione politica per le migliaia di persone che stanno aspettando da tempo una risposta per un diritto negato".
Cari amici firmatari, mentre attendiamo una risposta a questa lettera stiamo andando avanti con la raccolta firme e con la sensibilizzazione della stampa e dei parlamentari. Forza a tutti noi!
Geri Ballo