

Ieri, mercoledì 5 dicembre, abbiamo consegnato la petizione per il “Diritto alla Riparabilità” al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, nell’ambito della giornata dedicata al decennale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti:
"Chiediamo al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che il Governo Italiano si impegni a votare a favore del pacchetto legislativo UE sull’eco-design. In particolare chiediamo che il Governo sostenga misure ambiziose che vincolino i produttori di elettrodomestici e dispostivi elettronici a fornire pezzi di ricambio per almeno 7 anni, accesso per tutti alla documentazione per ripararli e design per la riparabilità. Questa richiesta è supportata da una petizione avviata da Restarters Milano con Giacimenti Urbani, con oltre 77.000 firme".
Abbiamo davanti a noi un’opportunità storica. Tra lunedì prossimo, 10 dicembre, e giovedì 10 gennaio, il Consiglio dell’Unione Europea riunirà i ministri europei dell’ambiente cinque volte per discutere e votare un pacchetto di misure sull'Eco-design che introduce elementi vincolanti per fabbricanti, importatori e distributori di elettrodomestici e dispositivi elettronici (a cominciare da illuminazioni, monitor, lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi) relativamente alla loro efficienza energetica e facilità di riparazione. E su questo secondo punto che porta la nostra mozione.
Con oltre 77.000 firme, la campagna ha ricevuto un sostegno che è andato ben al di là delle nostre attese, e che esprime un reale bisogno di cambiamento nelle pratiche di consumo e di uso. Al di là delle firme, sono le centinaia di commenti alla petizione che dimostrano quanto sia sentita l’esigenza di :
- ridurre al massimo lo sfruttamento delle risorse, gli sprechi e i rifiuti elettronici;
- risparmiare disponendo di prodotti affidabili e duraturi, e di tutti gli elementi necessari alla loro riparazione;
- guardare alla riparazione non solo come un costo aggiuntivo per le aziende, ma come opportunità di nuova attività economica e di lavoro.
Forti del vostro sostegno, abbiamo chiesto al Ministro Costa che si faccia portavoce di una normativa più coraggiosa e vincolante ai fini della riparabilità. Quest'impegno è necessario dato che l’ultima bozza della normativa, di cui siamo venuti a conoscenza attraverso la rete EEB a Bruxelles, ha ristretto in modo significativo i confini della riparabilità :
- le disposizioni relative al design per la riparazione che riguardano lo smontaggio non-distruttivo delle principali componenti sono state sostituite da disposizioni per il riciclo che semplificano unicamente il disassemblaggio in fine di ciclo di vita;
- le disposizioni per garantire pezzi di ricambio disponibili per consumatori, distributori e riparatori per una durata tra i 7 e 10 anni dall'uscita del prodotto dal mercato sono indicate unicamente per i frigoriferi;
- le disposizioni per garantire l’accesso alle informazioni tecniche è ora limitato ai riparatori professionisti e non più aperto a tutti, consumatori e comunità di riparatori come le nostre.
Nelle prossime settimane continueremo a mantenere la pressione sul governo italiano affinché operi per l'adozione di un pacchetto di misure Eco-design coraggiose. Vi terremo informati sull'esito dei voti sull'eco-design. E ringraziandovi per il continuo supporto, vi invitiamo a continuare a parlare di riparazione e di riparabilità, intorno a voi, e della straordinaria opportunità che abbiamo davanti a noi per sviluppare un'economia circolare che metta davvero i cittadini e il pianeta al centro.