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Matteo BATELLIItaly
Dec 3, 2025

Petizione n. 1263/2024, presentata da Alessandro Lepidini, cittadino italiano, a nome dell'"Unione dei Comitati contro l'inceneritore", firmata da altre 13 000 persone, sull'inceneritore di rifiuti a Roma (Italia)

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Dati della petizione
Numero di petizione: 1263/2024
Temi : Ambiente - Rifiuti, Ambiente - Inquinamento, Ambiente - Valutazioni d'impatto, Ambiente - Protezione e preservazione, Ambiente - Acqua
Paese: Italia
Nome dell'associazione: Unione dei Comitati contro l'inceneritore
Dati del firmatario
Nome: Alessandro Lepidini


Sintesi della petizione
Il firmatario, insieme all'Unione dei Comitati contro l'inceneritore, chiede al Parlamento europeo di esaminare la compatibilità ambientale e la conformità alle normative europee della realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti a Roma. Il firmatario ricorda che l'articolo 3 TUE approvare che l'Unione si impegna per lo sviluppo sostenibile e per garantire elevati livelli di tutela dell'ambiente, l'articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea garantisce un livello elevato di protezione della salute, mentre l'articolo 37 si concentra sulla tutela dell'ambiente, che deve essere integrato nelle politiche dell'UE. Diverse disposizioni del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) ribadiscono l'importanza di considerare la salute umana e la protezione ambientale nella definizione delle politiche comunitarie. Il firmatario rammenta che nel 2022 il sindaco di Roma è stato nominato commissario straordinario per il Giubileo 2025, con poteri speciali, tra cui la gestione dei rifiuti, e ha approvato un piano di gestione dei rifiuti che prevedeva la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione (inceneritore) nel territorio di Roma. Il firmatario indica che l'impianto avrà una capacità di trattamento di 600 000 tonnellate di rifiuti all'anno, con un impatto ambientale significativo, specialmente sulle emissioni di CO2 e sui danni alla salute umana, come evidenziato da vari studi scientifici sui danni da incenerimento, incluso il rilascio di diossine e metalli pesanti, che sono dannosi per la salute e l'ambiente. Il firmatario cita il regolamento (UE) 2020/852 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e il regolamento (UE) 2021/1119 ("normativa europea sul clima") che fissa obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e promuovere la neutralità climatica, mentre le direttive europee sull'economia circolare, come il pacchetto sull'economia circolare (2018), impongono prevenzione obiettivi di riciclaggio dei rifiuti, riduzione della discarica e dell'incenerimento dei rifiuti. Il firmatario afferma che l'incenerimento, in particolare, è visto come una pratica inefficiente rispetto agli obiettivi di circolarità, poiché riduce al minimo il riutilizzo dei materiali e l'adozione di pratiche di riciclo. Il firmatario sottolinea come l'impianto di incenerimento previsto a Roma, situato vicino a discariche altamente inquinanti, rappresenterebbe un rischio significativo per la salute e l'ambiente. Le emissioni di sostanze tossiche, come diossine e metalli pesanti, potrebbero compromettere ulteriormente la qualità dell'aria e delle risorse naturali nella zona. Inoltre, secondo il firmatario, la combustione dei rifiuti genererà una quantità significativa di CO2, che non verrà adeguatamente compensata dalle tecnologie di cattura della CO2,aumentando il costo economico dell'impianto, che rischia di compromettere la sostenibilità finanziaria del progetto. Un altro elemento problematico sollevato dal firmatario riguarda l'area nella quale è previsto l'impianto, zona di grande valore naturalistico e culturale, con parchi e riserve naturali, e con una forte vocazione turistica. La ricchezza delle produzioni agroalimentari locali potrebbe subire gravi danni a causa della contaminazione ambientale derivante dalle emissioni dell'impianto. Il firmatario ricorda le normative europee pertinenti, tra cui il principio di precauzione che valutare che, quando sussiste un rischio significativo per la salute e l'ambiente, devono essere adottate misure preventive per evitare danni irreparabili. Poiché l'impianto di incenerimento potrebbe comportare rischi elevati per la salute umana e l'ambiente, il firmatario chiede che le istituzioni europee intervengano per esaminare la compatibilità del progetto con la legislazione europea, inclusi gli obiettivi di sviluppo sostenibile, riduzione delle emissioni ed economia circolare.


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