Neuigkeit zur PetitionLEGGE 33 "NON AUTOSUFFICIENZA", ORA FERMIAMO I DECRETI!Decreti attuativi della Legge 33.... prima che sia troppo tardi!
UTIM NichelinoTurin, Italien
15.09.2023

AGGIORNAMENTO n. 45  (15  settembre 2023)

Cari Sostenitori della Petizione 'FERMIAMO LA LEGGE NON AUTOSUFFICIENZA!',

Se avete già inviato la prima e-mail al Presidente del Consiglio dei Ministri, GRAZIE mille per il vostro sostegno!
Ora è il momento di rafforzare il messaggio con una SECONDA LETTERA, per dettagliare ulteriormente le richieste e fornire indicazioni più precise.
Vi preghiamo di continuare a essere protagonisti di questa battaglia per la tutela dei diritti! 

Ecco il testo da utilizzare. Copiatelo, incollatelo e inviatelo dalla vostra e-mail personale o PEC a: presidente@pec.governo.it

 

"Ill.ma Presidente del Consiglio dei Ministri,

Mi rivolgo a Lei come firmatario della petizione 'FERMIAMO LA LEGGE NON AUTOSUFFICIENZA!' su Change.org, con un senso di urgenza e impegno civico.

La Legge 33/2023, nella sua formulazione attuale, presenta gravi rischi per i diritti fondamentali di salute e dignità delle persone anziane malate e non autosufficienti. In particolare, la legge prevede che, una volta superate le fasi acute della malattia, l'assistenza venga trasferita ai Comuni! Questo significherebbe la perdita del diritto a ricevere cure di lunga durata dal Servizio sanitario nazionale, un diritto sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione.

Le chiedo quindi di garantire che i futuri decreti attuativi, attualmente in fase di elaborazione, siano conformi non solo ai diritti fondamentali di tutela della salute, ma anche agli obblighi previsti dal quadro normativo vigente. Questo include l'articolo 32 della Costituzione, la legge 833/1978, il decreto legislativo 502/1992 e il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea).

In questo contesto, presento le seguenti richieste:

1. Mantenere separate le competenze del Ministero della Salute e del Ministero delle politiche sociali per le cure a lungo termine, rispettando le normative, i diritti e i finanziamenti specifici

2. Assicurare il ruolo centrale del Servizio sanitario nazionale e regionale nell'erogazione di assistenza sanitaria e socio-sanitaria di lungo termine

3. Limitare le funzioni del nuovo "Sistema nazionale per la popolazione anziana" (Snaa) esclusivamente alle politiche assistenziali, senza interferire con le garanzie già fornite dal Servizio sanitario nazionale

4. Salvaguardare il diritto all'indennità di accompagnamento e introdurre un contributo economico garantito dal Servizio sanitario, specialmente quando l'assistenza domiciliare è un'alternativa valida al ricovero in RSA.

Le chiedo di prendere in seria considerazione queste richieste e di fornirmi cortesemente una risposta in merito.

Cordiali saluti
(Nome e Cognome / Indirizzo)"

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