Aggiornamento sulla petizioneFermiamo l’airgun, salviamo i cetacei #StopOilAirgunSiamo tornati a Vasto per dire #stopOilAirgun @glgalletti @matteorenzi
Legambiente OnlusRome, Italia
3 ago 2016
A un anno di distanza, la Goletta Verde di Legambiente è tornata alla spiaggia di Punta Penna a Vasto, dove nel settembre del 2014 si sono spiaggiati 7 capodogli, per dire chiedere al premier Renzi e al Governo di vietare la discussa tecnica utilizzata per le prospezioni petrolifere in mare che ha un impatto devastante sull’ecosistema marino, in particolare sui cetacei, e sulla pesca. Guarda il video: http://bit.ly/2aIJ39q Sempre più studi scientifici ribadiscono infatti che questa tecnica può provocare danni ed alterazioni comportamentali, talvolta letali, in specie marine assai diverse, in particolare per i cetacei, fino a chilometri di distanza. Gli studi hanno accertato la connessione tra lo spiaggiamento e le ricerche petrolifere attraverso airgun attive nell’area. Senza calcolare i danni economici alle attività di pesca e l’economia locale. La soluzione è unica: costringere il governo a vietare una volta per tutte l’utilizzo di questa tecnica per la ricerca di idrocarburi. Il pericolo dell’airgun è purtroppo attualissimo dopo che il TAR del Lazio ha bocciato il ricorso presentato dai comuni abruzzesi e marchigiani. In questo modo si dà sostanzialmente il via libera alla richiesta della Spectrum Geolimited, di condurre indagini con l'Airgun in circa 30.000 km quadrati di mare Adriatico, da Rimini a Otranto. Il nostro appello ha già raccolto quasi 50.000 sostenitori, persone dalla parte del mare e delle comunità locali, contro l’Airgun e gli interessi delle grandi compagnie petrolifere. Per questo dalla spiaggia di Punta Penna a Vasto torniamo a chiedere con forza al Governo e a tutti gli schieramenti politici di vietare da subito l'utilizzo dell'airgun per la ricerca di petrolio e gas sotto i mari italiani, che non porta vantaggi alla collettività in termini economici, di conoscenza scientifica e ambientali, ma che è a favore esclusivamente delle compagnie che detengono i titoli e le concessioni minerarie. Un impegno già più volte annunciato dalla maggior parte dei gruppi parlamentari ma rimasto ad oggi ancora disatteso. Siamo tutti chiamati a rinnovare questa battaglia per il nostro mare: così come abbiamo fermato il progetto di Ombrina Mare, adesso abbiamo la responsabilità di bloccare l’apertura di nuovi pozzi come quelli di Rospo Mare. Aiutaci a diffondere la petizione. Fermiamo l’airgun e le trivellazioni nei nostri mari! Guarda il video: http://bit.ly/2aIJ39q
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