Farmaco innovativo x tumore al pancreas in Italia

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Il problema

Il tumore al pancreas è una delle patologie oncologiche più aggressive e difficili da trattare e non concede rinvii né attese burocratiche! Per anni le opzioni terapeutiche sono rimaste limitate e la prognosi per molti pazienti è apparsa segnata.

Oggi la ricerca scientifica sta finalmente compiendo passi da gigante: l'approvazione negli Stati Uniti da parte della FDA di nuove molecole mirate (come gli inibitori delle proteine RAS, ad esempio il daraxonrasib) rappresenta una speranza concreta e misurabile per migliaia di persone e per le loro famiglie.

Purtroppo in Italia il daraxonrasib non è ancora disponibile. In Europa non è autorizzato e, secondo l'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l'azienda produttrice, Revolution Medicines, non ha ancora presentato la domanda di approvazione all'Agenzia europea del farmaco (EMA). Oggi un paziente italiano può ricevere il farmaco solo in due modi: entrando in uno studio clinico, se ha i requisiti, oppure facendolo importare dall'ospedale a proprie spese, per circa 39.000 dollari al mese. Chiara Cremolini, del Direttivo nazionale AIOM, lo ha definito così: "Questo meccanismo è eticamente inaccettabile e crea forti disequità a danno dei malati".

 Il tumore del pancreas è tristemente noto per la sua aggressività e per il tasso di sopravvivenza drammaticamente basso. Secondo AIOM, nel 2024 in Italia sono state stimate circa 13.600 nuove diagnosi, con una prognosi spesso infausta.

La previsione è che nel 2030 il tumore pancreatico sia al secondo posto per incidenza e mortalità in occidente.Quando le opzioni di cura sono così limitate, l'accesso a nuovi farmaci può fare la differenza tra la vita e la morte.

L'11 settembre l'AIOM ha chiesto di avviare subito un programma di uso compassionevole. Il suo presidente, Massimo Di Maio, ha detto: «I malati non possono aspettare».

Il 16 settembre il Ministero della Salute ha annunciato che l'AIFA ha aperto un confronto con l'azienda per valutare un programma di uso compassionevole in Italia. È un primo passo importante, ma i pazienti non possono aspettare oltre.

Per questo, in qualità di coniuge affetto da carcinoma pancreatico, chiedo:

●     al Ministro della Salute Orazio Schillaci di accelerare l'accesso a daraxonrasib per uso compassionevole per i pazienti con tumore del pancreas e di lavorare perché il farmaco diventi disponibile anche in Europa;

●     a Revolution Medicines di attivare subito in Italia un programma di uso compassionevole gratuito, come ha già fatto negli Stati Uniti, e di presentare all'EMA la domanda di autorizzazione;

●     all'AIFA di concludere al più presto il confronto con l'azienda e garantire l'accesso ai pazienti che ne hanno i requisiti;

●     alla Regione Lombardia di sostenere questa richiesta e di impegnarsi perché i pazienti lombardi possano ricevere il farmaco nei centri oncologici della regione non appena sarà possibile.

Valotti Monica 

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monica valottiPromotore della petizione

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