Difendiamo la cedolare secca al 21%! no all’aumento sugli affitti brevi

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Il problema

ConfAffittiBrevi, un'organizzazione impegnata a dare voce a migliaia di cittadini onesti che non vengono ascoltati. L'aumento della cedolare secca dal 21% al 26% rappresenta un vero abuso nei confronti dei piccoli proprietari e delle famiglie che hanno deciso di investire nel settore immobiliare con grandi sacrifici. Questa categoria è stanca di essere penalizzata da decisioni ingiuste che non tengono in considerazione il contributo significativo che offre all'economia e al turismo italiano.

L’attuale proposta del Governo di aumentare la tassa sugli affitti brevi danneggia in modo sproporzionato chi gestisce affitti legalmente e con responsabilità, confondendo la situazione dei piccoli proprietari con quella delle grandi rendite immobiliari. Sono migliaia le persone coinvolte in questa situazione, proprietari che contano su questi introiti per sostenere spese quotidiane, pagare le tasse e raggiungere una stabilità economica che diventa sempre più difficile da mantenere.

In Italia, gli affitti brevi rappresentano non solo un’opportunità economica per molti cittadini, ma anche un’occasione per migliorare l'ospitalità e promuovere il turismo, contribuendo significativamente allo sviluppo delle comunità locali. Aumentare la cedolare secca significa infliggere un colpo mortale a chi, con trasparenza e legalità, cerca di offrire un servizio prezioso e apprezzato.

Chiediamo al Governo di rivedere questa posizione e di mantenere l’aliquota sulla cedolare secca al 21%. È un passo necessario per sostenere i proprietari, promuovere il turismo responsabile e garantire che gli sforzi e i sacrifici dei cittadini italiani siano rispettati e supportati. Firma ora per evitare che questa ingiustizia colpisca ulteriormente lavoratori onesti. La tua firma è fondamentale per fare la differenza e fermare una decisione che altrimenti peggiorerà la vita di molti italiani. Insieme, possiamo proteggere i nostri diritti e promuovere un futuro equo per tutti i piccoli proprietari italiani.

L’obiettivo di questa petizione è raccogliere il maggior numero possibile di firme. Siamo consapevoli che non si tratta di uno strumento ufficiale, ma rappresenta il mezzo più efficace per dare voce a chi è colpito da questa misura. Una volta conclusa la raccolta, l’associazione Conf Affitti Brevi invierà una PEC al Parlamento allegando l’elenco delle firme raccolte, affinché la volontà dei cittadini sia ascoltata.

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CONFAFFITTIBREVI …Promotore della petizione

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