
Cari amici e care amiche,
orfani del Bosco di via Curtatone.
Vogliamo aggiornarvi sulla lotta che ancora si sta facendo perché dimenticare quanto accaduto NON è possibile.
Non c’è più il fruscio delle foglie degli alberi a fare da colonna sonora, né il canto degli uccellini che vi avevano trovato riparo, ma sono rimaste le nostre richieste di verità e giustizia.
Per questo abbiamo presentato il 22 settembre un’istanza amministrativa rivolta a Comune di Gallarate e a Regione Lombardia incentrata su due punti:
a) Sollecitare al comune di Gallarate l’attivazione di quei tavoli partecipativi che non ha mai attivato per consultare i quartieri di Cajello e Cascinetta rispetto al progetto Grow29 e mettere a conoscenza Regione Lombardia di questa inottemperanza di quanto previsto da Protocollo d’Intesa tra Comune Regione Lombardia e da Regolamento europeo, esercitando i propri potere connessi alla propria funzione di erogatore dei fondi comunitari
b) Rendere consapevole Regione Lombardia della mancata segnalazione in fase progettuale da parte del Comune che il nuovo polo scolastico sarebbe sorto in un’area boschiva, in contrasto con le politiche europee del Green Deal
Questa istanza è stata sottoscritta da 108 cittadini gallaratesi e lombardi e le sottoscrizioni sono state a più riprese depositate in Comune e in Regione. Nella prima metà di novembre sono arrivate alcune prime risposte interlocutorie da parte del comune di Gallarate e di Regione Lombardia, anche su sollecitazione del Difensore civico regionale da noi attivato. In seguito a queste prime risposte il nostro legale ha avviato un’interlocuzione con Regione Lombardia volta a incalzarla per sollecitare risposte più precise sui temi da noi evidenziati.
Il 27 novembre è stata presentata una seconda istanza a Regione Lombardia in cui si chiede di precisare il tipo di procedimento attivato e si richiede il documento progettuale definitivo approvato da Regione Lombardia nel novembre 2022 e successivamente dalla giunta di Gallarate.
Questa seconda istanza può essere firmata:
1. Da cittadini che non hanno ancora firmato la prima istanza perché la seconda istanza richiama la prima e la sua sottoscrizione si estende anche alla prima istanza
2. Da cittadini che hanno firmato la prima istanza NON in presenza del legale (e non sono quindi automaticamente rappresentati dal legale nelle fasi interlocutorie successive).
Abbiamo quindi organizzato un’assemblea di coloro che hanno sottoscritto l’istanza per aggiornarli sugli sviluppi e dar loro la possibilità di sottoscrivere la seconda istanza.
Questa assemblea avrà luogo
sabato 14 dicembre dalle ore 10.00 presso a CUAC di via Torino 64 a Gallarate.
Ricordiamo inoltre che è possibile contribuire economicamente al pagamento delle nostre ingenti spese legali con un versamento su poste pay o su piattaforma di crowdfunding gofundme.
da ufficio postale versare sulla carta poste pay n. 5333 1712 3199 5552
intestata a Giulia Romaniello (ricordarsi di portare il proprio C.F.)
oppure inviare un bonifico postale o bancario all’iban collegato alla nostra poste pay:
IT78P3608105138251296851312
(intestato a Giulia Romaniello)
E’ anche possibile versare un contributo online tramite la piattaforma di crowdfunding GoFundMe, sotto la voce Emergenza per il bosco di via Curtatone https://gofund.me/5c4ed0eb
Abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tutti per portare avanti questa battaglia giuridica: lo dobbiamo al bosco che non c’è più e ai suoi abitanti, lo dobbiamo ai bambini del quartiere che non devono essere costretti a passare ore della loro giornata in una scuola ai margini di un’autostrada.
Non rassegniamoci, possiamo ancora farcela!
Comitato Salviamo gli alberi di Gallarate