Actualización de la peticiónDIFENDIAMO I RICCI DI MARE E LEGHIAMO L'ATTIVITA' DI PESCA ALLA PROVINCIA DI RESIDENZA
UNA VALANGA DI FIRME CHE SPAVENTA QUALCUNO, PERCHE' ?
Irene LutzuItalia

25 oct 2017
Oltre 7.000 sottoscrizioni che a qualcuno ...”rompono il ca..o”.
La petizione promossa dalla pagina Facebook "Su Pallosu Luogo Storico" è diventata virale. A fuor di popolo, continuano a piovere le firme, siamo ormai ben oltre le 7.000 sottoscrizioni (alle 21 del 25 ottobre) su 4 richieste banali e sacrosante che, attenzione, non vietano la pesca, ma puntano semplicemente a lanciare una proposta di regolamentazione seria, dato che fin ora c'è stato un oggettivo ipersfruttamento. Una richiesta pressante e molto sentita da tutti gli oristanesi.Un consenso forte ampio e radicato che chiede democraticamente di:
1)legare attività alla provincia di residenza;
2)rispettare le aree marine protette;
3) non utilizzare le bombole ;
4)controllare e sanzionare adeguatamente chi non rispetta le regole.
Possono non piacere, ma sono comunque proposte aperte, ragionevoli e cercano con umiltà di favorire un cambiamento ad una situazione insostenibile.
E chi non è d'accordo se vuole può indicare le sue di proposte.
Questa petizione, come sapete, mira a tutelare pescato, pesca e pescatori.
Dunque punta realmente a tutelare attività di pesca, economia e reddito per tutte le famiglie, anche a lungo termine. Abbiamo massimo rispetto per chi svolge questa nobile attività.
Ma forse c'è qualcosa che ci sfugge.
Stranamente infatti non tutti i ricciai locali sono con noi e appaiono al contrario paradossalmente spaventati dall'enorme successo della petizione.
Alcuni, anche rappresentanti di autorevoli associazioni, sono letteralmente furenti contro questa petizione e contro la marea di persone che la stanno firmando con convinzione ed entusiasmo.
Con una certa sorpresa abbiamo letto e che potete vedere anche nella pagina Facebook "Su Pallosu Luogo Storico", che appaiono come un elenco nutrito di insulti:
"tutti a rompere il cazzo....stanno impazzendo...stanno solo murigando merda".
Ovviamente non ci scandalizziamo per gli epiteti coloriti, ma vogliamo capire cosa c'è alla base di questo atteggiamento.
Domande
C'è stata e c'è ancora una tolleranza dei locali sulla presenza e attività dei colleghi cagliaritani in loco ?
Perchè l'elementare principio di territorialità-che trova un consenso larghissimo nella società civile- non è sostenuto da tutti gli operatori locali del settore?
Come mai c'è ancora qualcuno che si differenzia e accetta come normale la presenza di pescatori provenienti da altri compartimenti e il ripetersi di una devastante-incontrollata predazione ?
Il fatto che sia stato pubblicamente minacciato dai ricciai cagliaritani di vietare l'ingresso dei prodotti oristanesi nei mercati del capoluogo o di bloccare le navi Tirrenia al porto di Cagliari, c'entra qualcosa con questo atteggiamento? E se così fosse, sarebbe giusto che la regolamentazione della pesca da parte delle Istituzioni sia così condizionata da ricatti e minacce fuori da ogni legalità ?
Chi osteggia la petizione e le sue quattro proposte, propone qualcosa in alternativa o si limita a difendere la situazione esistente ?
Chi e perchè ha paura di una petizione on line promossa da una pagina Facebook?
Copiar enlace
WhatsApp
Facebook
X
Email