Irene LutzuItaly
Oct 22, 2017
Se ben 1.500 persone, in appena 30 ore, hanno firmato questa petizione non è perchè sono impazzite o non sapevano cosa fare. Se la pagina facebook "Su Pallosu Luogo Storico" ha lanciato questa Petizione non è un caso. La tutela del mare e dei ricci è una questione che riguarda tutti, nessuno escluso: cittadini e consumatori. Infastidirsi se anche i cittadini comuni si prendono cura del mare non ha ragion d'essere. E' una petizione che va incontro ai pescatori; infatti nonostante ci siano anche forti richieste nella società civile di coloro che chiedono un fermo biologico totale, il testo non vieta la pesca, ma ne chiede precisi limiti utili a preservare i ricci e dunque l'attività stessa degli operatori del mare. Il principio della territorialità innanzitutto va a salvaguardare proprio gli stessi pescatori; così pure il divieto dell'uso delle bombole e il divieto nelle aree protette. Occorre studiare anche la possibilità di chiusure stagionali di intere aree in maniera da permettere il ripopolamento. Benvengano nuove idee. Più numerose sono le proposte per un utilizzo razionale e sostenibile della risorsa mare, più è possibile raggiungere una soluzione efficace e concordata. Chi ha promosso e firmato questa Petizione “non vuole il territorio tutto per sè”, ma al contrario è consapevole che solo il coinvolgimento e la partecipazione di tutta la società civile può contriuire al cambiamento dell'attuale preoccupante situazione di eccessivo prelievo. Eccessivo prelievo che è un dato di fatto oggettivo (riscontrato anche in precisi studi scientifici) e non un'opinione. Certo è forse la prima volta che su una questione che ha visto sempre e solo una disputa tra pescatori e istituzioni anche il popolo del web, i cittadini comuni, esprimano la loro opinione. Ma anche questa oggi è la democrazia.Continuiamo a firmare e a far firmare ! Grazie.
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