

“NO ALLO SGOMBERO DEL CENTRO DITIRAMBO, NO ALLO SGOMBERO DELLA CULTURA E SOLIDARIETA'”
Il problema
Dello scoppio del cosiddetto caso “Affittopoli” a farne le spese non sono i “furbetti” del canone agevolato, ma chi a quel canone ha diritto: associazioni non a scopo di lucro che si occupano di cultura le cui sedi sono luogo di aggregazione in periferie spesso lasciate a se stesse. Il decreto Tronca vorrebbe far sgomberare il centro culturale Ditirambo sito in via Federico Borromeo 75 di proprietà del Comune in cui da oltre 20 anni quotidianamente le associazioni T.A.M., Antonio Cotogni ed Energia per i Diritti umani si occupano di cultura, arte e solidarietà. In questo centro si svolgono attività di rilevanza sociale senza fini di lucro: corsi di canto, di teatro, di disegno per adulti e bambini, corsi di volontariato, di italiano per stranieri, dibattiti, seminari ed eventi su temi importanti quali i diritti umani, la discriminazione di genere, la cooperazione internazionale e la multiculturalità, il tutto arricchito da mercatini, feste all’aperto, concerti, cineforum, tutte attività che coinvolgono centinaia di persone al mese di diversa età. Insomma, una ricchezza incalcolabile per gli abitanti del XIV municipio.
I fatti:
· Nel 2002 questi locali siti in via Federico Borromeo 75 sono stati assegnati alle associazioni Antonio Cotogni (che si occupa di musica e canto e di ricerca vocale), TAM - Teatro in movimento (che organizza laboratori e spettacoli teatrali e lavora anche con i malati psichiatrici), Energia per i Diritti umani (che si occupa di volontariato, cooperazione internazionale e di diritti umani).
· In tutto questo periodo le attività si sono svolte regolarmente e le varie associazioni hanno sempre provveduto a loro spese alla ristrutturazione interna, alla manutenzione dell’impianto idraulico ed elettrico e alla pulizia interna ed esterna, senza mai percepire un rimborso dal Comune.
· Nel 2014 la concessione è scaduta. L’iter di riassegnazione non è andato a buon fine a causa del proscioglimento del consiglio comunale e al commissariamento del Comune. Le tre associazioni, che nel corso degli anni non hanno mai smesso di fare attività culturali ed educative, hanno presentato regolare richiesta di proroga. La risposta è stata di accoglimento, di rassicurazioni e di raccomandazione a continuare a pagare regolarmente il canone agevolato presso la Romeo, cosa regolarmente avvenuta.
· Un mese fa sono iniziate ad arrivare alle associazioni le lettere per uno sgombero volontario, prima di quello forzoso. Inoltre intimano di pagare due anni di affitti arretrati “a prezzo di mercato”, poiché non più titolari del diritto di un canone agevolato. Si parla di circa 12.000 euro di arretrati ad associazione, per un totale che stimiamo supererà i 40.000 euro.
CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO DI BLOCCARE LO SGOMBERO, DI ANNULLARE LA RICHIESTA DI "FOLLI" ARRETRATI E LA RIASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI CON NUOVA CONCESSIONE A CANONE AGEVOLATO. NON SI POSSONO BLOCCARE DI PUNTO IN BIANCO ATTIVITA' DI COSI' ELEVATA IMPORTANZA E SPESSORE DA UN GIORNO ALL'ALTRO. SAREBBE UN DANNO INCALCOLABILE PER L'INTERA COMUNITA'.

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Dello scoppio del cosiddetto caso “Affittopoli” a farne le spese non sono i “furbetti” del canone agevolato, ma chi a quel canone ha diritto: associazioni non a scopo di lucro che si occupano di cultura le cui sedi sono luogo di aggregazione in periferie spesso lasciate a se stesse. Il decreto Tronca vorrebbe far sgomberare il centro culturale Ditirambo sito in via Federico Borromeo 75 di proprietà del Comune in cui da oltre 20 anni quotidianamente le associazioni T.A.M., Antonio Cotogni ed Energia per i Diritti umani si occupano di cultura, arte e solidarietà. In questo centro si svolgono attività di rilevanza sociale senza fini di lucro: corsi di canto, di teatro, di disegno per adulti e bambini, corsi di volontariato, di italiano per stranieri, dibattiti, seminari ed eventi su temi importanti quali i diritti umani, la discriminazione di genere, la cooperazione internazionale e la multiculturalità, il tutto arricchito da mercatini, feste all’aperto, concerti, cineforum, tutte attività che coinvolgono centinaia di persone al mese di diversa età. Insomma, una ricchezza incalcolabile per gli abitanti del XIV municipio.
I fatti:
· Nel 2002 questi locali siti in via Federico Borromeo 75 sono stati assegnati alle associazioni Antonio Cotogni (che si occupa di musica e canto e di ricerca vocale), TAM - Teatro in movimento (che organizza laboratori e spettacoli teatrali e lavora anche con i malati psichiatrici), Energia per i Diritti umani (che si occupa di volontariato, cooperazione internazionale e di diritti umani).
· In tutto questo periodo le attività si sono svolte regolarmente e le varie associazioni hanno sempre provveduto a loro spese alla ristrutturazione interna, alla manutenzione dell’impianto idraulico ed elettrico e alla pulizia interna ed esterna, senza mai percepire un rimborso dal Comune.
· Nel 2014 la concessione è scaduta. L’iter di riassegnazione non è andato a buon fine a causa del proscioglimento del consiglio comunale e al commissariamento del Comune. Le tre associazioni, che nel corso degli anni non hanno mai smesso di fare attività culturali ed educative, hanno presentato regolare richiesta di proroga. La risposta è stata di accoglimento, di rassicurazioni e di raccomandazione a continuare a pagare regolarmente il canone agevolato presso la Romeo, cosa regolarmente avvenuta.
· Un mese fa sono iniziate ad arrivare alle associazioni le lettere per uno sgombero volontario, prima di quello forzoso. Inoltre intimano di pagare due anni di affitti arretrati “a prezzo di mercato”, poiché non più titolari del diritto di un canone agevolato. Si parla di circa 12.000 euro di arretrati ad associazione, per un totale che stimiamo supererà i 40.000 euro.
CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO DI BLOCCARE LO SGOMBERO, DI ANNULLARE LA RICHIESTA DI "FOLLI" ARRETRATI E LA RIASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI CON NUOVA CONCESSIONE A CANONE AGEVOLATO. NON SI POSSONO BLOCCARE DI PUNTO IN BIANCO ATTIVITA' DI COSI' ELEVATA IMPORTANZA E SPESSORE DA UN GIORNO ALL'ALTRO. SAREBBE UN DANNO INCALCOLABILE PER L'INTERA COMUNITA'.

I decisori
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Petizione creata in data 27 maggio 2016