

Intitolare una strada a Sarah Hegazi nel Comune di Bologna
Il problema
Sarah Hegazi attivista egiziana LGBT chiusa in carcere, torturata, violentata e poi esiliata per aver sventolato la bandiera arcobaleno durante un concerto nel 2017. Sarah, che soffriva di depressione, si è suicidata lasciando una lettera: “Ai miei fratelli e sorelle, ho cercato di sopravvivere ma ho fallito; perdonatemi. Ai miei amici, il viaggio è stato crudele e sono troppo debole per resistere, perdonatemi. Al mondo, sei stato di una crudeltà indicibile, ma ti perdono”.
Sarah è diventata per i leader religiosi un esempio negativo di promozione di valori “immorali”, contrari all’islam. L’attivista è rimasta in carcere fino al gennaio del 2018, dove ha subìto abusi e molestie sessuali atroci.
Sarah non ha mai superato il trauma.
La morte di Sarah Hegazi è solo l’ultimo degli abusi commessi da un regime che dal 2013 ha adottato la politica del pugno di ferro e limitato la libertà dei suoi cittadini.
Perchè il suo messaggio drammatico non sia passeggero e si spenga in un silenzio assordante restituiamo a Sarah e sopratutto alle generazioni che verranno un luogo che viva per sempre come il potere del messaggio di amore e libertà che ha provato a condividere.
PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Sarah Hegazi attivista egiziana LGBT chiusa in carcere, torturata, violentata e poi esiliata per aver sventolato la bandiera arcobaleno durante un concerto nel 2017. Sarah, che soffriva di depressione, si è suicidata lasciando una lettera: “Ai miei fratelli e sorelle, ho cercato di sopravvivere ma ho fallito; perdonatemi. Ai miei amici, il viaggio è stato crudele e sono troppo debole per resistere, perdonatemi. Al mondo, sei stato di una crudeltà indicibile, ma ti perdono”.
Sarah è diventata per i leader religiosi un esempio negativo di promozione di valori “immorali”, contrari all’islam. L’attivista è rimasta in carcere fino al gennaio del 2018, dove ha subìto abusi e molestie sessuali atroci.
Sarah non ha mai superato il trauma.
La morte di Sarah Hegazi è solo l’ultimo degli abusi commessi da un regime che dal 2013 ha adottato la politica del pugno di ferro e limitato la libertà dei suoi cittadini.
Perchè il suo messaggio drammatico non sia passeggero e si spenga in un silenzio assordante restituiamo a Sarah e sopratutto alle generazioni che verranno un luogo che viva per sempre come il potere del messaggio di amore e libertà che ha provato a condividere.
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 16 giugno 2020