Que viva Respublica!

Que viva Respublica!

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Respublica Alghero ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Comune di Alghero e a

ResPublica, il progetto artistico, culturale e sociale che anima l’ex-Caserma dei Carabinieri, continua ad esistere e non ha nessuna intenzione di chiudere le sue porte, con una programmazione pronta a ripartire appena la situazione epidemiologica lo consentirà.
L’amministrazione targata Lega e Conoci batte un colpo» sottolineano dall'ex Caserma di via Simon: «Dopo quasi due anni di silenzio imbarazzante ed assordante, dopo aver richiesto ripetutamente ed invano un incontro tra amministrazione e Distretto della Creatività, dopo riunioni progettuali in cui i rappresentanti dell'amministrazione non si sono mai presentati, viene dichiarata una presunta quanto vaga progettualità senza neanche un avviso alle realtà associative che da anni vitalizzano lo spazio e la città, con una mole di interventi artistici, sociali e culturali sotto gli occhi di tutti.
Ricordiamo, per dovere di cronaca, che esiste un bando, un contratto e dei termini. Le regole della buona amministrazione vanno rispettate, a prescindere dai colori politici.
Esistono delle associazioni che hanno firmato un contratto di comodato d'uso che scadrà nel 2023 e dal quale scaturiscono degli obblighi contrattuali, che vanno rispettati da entrambe le parti. Attueremo tutte le iniziative, tese a verificare il corretto e rigoroso rispetto delle buone prassi amministrative e della legge.

Il 2020 è stato un annus horribilis: la comunità algherese soffre gli effetti di una devastante crisi sociale ed economica e l’amministrazione algherese cosa fa? Propaganda. Una propaganda evidentemente imposta da trattative politiche interne alla maggioranza in crisi. Una propaganda che si dimentica delle realtà associative, che hanno continuato, anche in questa emergenza, a garantire la manutenzione dei locali ed a fornire servizi di supporto psicologico e sociale a centinaia di persone in maniera gratuita ed aperti a tutti. Questo atto evidenzia un’amministrazione che non conosce la realtà sociale che dovrebbe rappresentare, che ignora l'esistenza del Distretto della Creatività, di un bando, del Comodato d'uso e della Dichiarazione di Uso Civico vigenti.
Nel periodo storico che ci attende saranno sempre più importanti spazi di incontro, confronto, cultura e socialità, per poter curare le ferite lasciate da questa pandemia. Forse potenziare questi luoghi sarebbe una strategia intelligente ed umana, distruggerli è solo propaganda. ResPublica rimane aperta al dialogo: lo scambio di idee ed opinioni sono la chiave per trovare un punto di incontro al fine di gestire la cosa pubblica nella maniera più trasparente e corretta possibile.

Consapevoli che una petizione su Change non serva concretamente nel tentativo di dialogare con l'Amministrazione, pensiamo possa essere utile per sentirvi vicini e per dimostrare quanti siamo a sostenere la Respublica!

Que viva Respublica!

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