Petition updateCi hanno salvato dal'olocausto nucleare: intitoliamo loro vie piazze giardini

📣 A quota 996 firme! Le 1.000 sono a un passo, ma la strada è ancora lunga

Giuseppe FailoniItaly
Sep 20, 2026

Carissime e carissimi sostenitori,

siamo arrivati a 996 firme! Mancano soltanto 4 adesioni per raggiungere la quota simbolica delle 1.000 firme.

È un traguardo che dimostra la costanza di questa battaglia di civiltà, ma dobbiamo essere del tutto realistici: 1.000 firme sono una tappa d'incoraggiamento, non il punto d'arrivo. Per fare davvero pressione sulle istituzioni e portare questa proposta nei Comuni e nelle sedi politiche con il peso che merita, servono numeri ben più alti. Non possiamo permetterci di fermarci.

L'azione concreta nei Comuni italiani In queste settimane non mi sto limitando a raccogliere adesioni online: sto portando avanti un lavoro capillare di contatto diretto con le amministrazioni locali. In particolare, sto scrivendo a tutti i Comuni italiani che aderiscono alla Rete Italiana Pace e Disarmo e sono ormai giunto quasi al termine del contatto con gli oltre 530 Comuni italiani affiliati a Mayors for Peace (Sindaci per la Pace). Si tratta di due tra le organizzazioni più autorevoli e attive a livello internazionale e nazionale sul fronte del disarmo, della prevenzione del rischio nucleare e della promozione del TPNW.

Come potete contribuire direttamente: Se avete contatti con amministratori locali, consigliere/i o giunte del vostro Municipio — anche se il vostro Comune non fa ancora parte di queste reti —, potete giocare una carta fondamentale: presentate direttamente ai vostri organi decisionali la nostra proposta per intitolare uno spazio pubblico alla memoria di chi ha evitato la catastrofe atomica (come Petrov e Archipov) e per sostenere la messa al bando delle armi nucleari. Sarò lieto, eventualmente, di prendere contatti con costoro.

nel frattempo, la nostra opera di divulgazione storica sulla pagina Facebook continua per mostrare quanto sia fragile e illusoria la retorica della "deterrenza nucleare".

Vi invito a leggere e condividere l'ultimo approfondimento pubblicato:

🍄 Episodio 14 – Able Archer 83: il giorno in cui l'URSS credette all'attacco nucleare (e come quel terrore salvò il mondo) Nel novembre 1983, un'esercitazione NATO ad altissimo livello venne scambiata dai vertici sovietici per la copertura di un vero attacco atomico imminente. Squadroni di caccia pronti al decollo con bombe atomiche montate e silos sbloccati: il mondo fu a un millimetro dal disastro. Ma la consapevolezza del rischio corso fu tale che costrinse Reagan e Gorbačëv a sedersi a un tavolo e a firmare lo storico Trattato INF per l'eliminazione dei missili a medio raggio in Europa.

📌 Cosa possiamo fare oggi:

  • Aiutateci a superare quota 1.000 oggi stesso: Inviate il link della petizione a 2 o 3 contatti fidati o nei vostri gruppi WhatsApp.
  • Proponete la mozione al vostro Comune: Parlatene con un consigliere locale per presentare la richiesta direttamente in Consiglio Comunale.
  • Seguite e condividete l'Episodio 14 sulla pagina Facebook: [INSERIRE LINK PAGINA FACEBOOK / POST EPISODIO 14

Grazie come sempre a chi non si arrende all'inerzia e continua a far scorrere l'informazione.

Giuseppe Failoni

 

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