Più di mille firme! Aggiornati i decisori istituzionali: l'Italia neghi lo spazio aereo.

La petizione ha superato il primo importante traguardo di oltre mille firmatari. Questo traguardo permette di rendere l'azione ancora più mirata: sono stati inseriti ufficialmente come destinatari diretti i vertici istituzionali che hanno il potere legale e politico di decidere, ovvero la Presidenza del Consiglio, il Ministero della Difesa e il Ministero degli Affari Esteri.
Il contesto attuale richiede massima attenzione. Nonostante le intenzioni dichiarate di voler porre fine alle ostilità tra Stati Uniti e Iran, la situazione sul campo suggerisce una strategia volta a prendere tempo, con obiettivi non del tutto trasparenti. In questo scenario di stallo, la passività rischia di tradursi in complicità.
Un netto rifiuto al sorvolo dello spazio aereo italiano da parte di voli militari coinvolti nel conflitto non va inteso come un atto ostile, ma come un chiaro e concreto segnale politico: il sostegno dell'Italia alla decisione di porre fine, realmente, alle ostilità. I cieli italiani non devono essere utilizzati per prolungare dinamiche di guerra.
Prossimo obiettivo:
Per dare reale peso politico a questa richiesta e fare pressione sui ministeri competenti, la campagna deve continuare a crescere. L'invito per tutti i sostenitori è di condividere il link della petizione sui propri canali social, via email o nelle chat, per fare in modo che la voce dei cittadini diventi impossibile da ignorare.
Grazie a chiunque abbia firmato e stia sostenendo questa iniziativa.