Bologna Città della Musica UNESCO? Basta sanzioni, sequestro di strumenti e repressione

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Il problema

Petizione formale del Collettivo Indipendente dei Musicisti di Bologna per la revisione e la revoca dello status di Bologna come Città Creativa della Musica UNESCO.

Al Segretariato della Rete delle Città Creative UNESCO,

Noi sottoscritti, musicisti e operatori culturali di Bologna, vi scriviamo in quanto collettivo informale di artisti professionisti per richiedere formalmente una revisione urgente dello status di Bologna quale Città Creativa della Musica UNESCO, titolo conferito nel 2006.

Il riconoscimento di Città Creativa UNESCO ha lo scopo di promuovere un ambiente in cui la cultura e la creatività locali siano valorizzate, sostenute e mese nelle condizioni di prosperare negli spazi pubblici. Tuttavia, le politiche amministrative e le azioni sanzionatorie attualmente attuate dal Comune di Bologna contraddicono fondamentalmente lo spirito e i criteri della Rete delle Città Creative UNESCO.

La realtà socio-economica dei musicisti indipendenti a Bologna

Lavorare oggi come musicista indipendente significa muoversi all'interno di una professione altamente competitiva, precaria e sottoretribuita, situazione ulteriormente aggravata dall'attuale contesto economico globale. Molti di noi sono costretti a svolgere lavori extra-artistici al solo fine di sopravvivere. Come artisti residenti e cittadini a Bologna, affrontiamo una lotta quotidiana per coprire le spese di base, costantemente preoccupati di sostenere gli elevati costi degli affitti e di evitare la strada. Ben lungi dal ricevere un sostegno strutturale o istituzionale da parte dell'amministrazione locale, i musicisti indipendenti sono spesso spinti a recarsi all'estero per trovare condizioni di lavoro e di reddito dignitose. Piuttosto che riconoscere queste difficoltà e fornire reti di protezione o spazi pubblici per l'esercizio dell'attività, il Comune risponde con severe restrizioni, sorveglianza e sanzioni economiche.

1.  Sanzioni severe, sequestro degli strumenti e misure sproporzionate

In base al Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Bologna, i musicisti di strada indipendenti che si esibiscono senza le autorizzazioni comunali si trovano ad affrontare pesanti sanzioni amministrative fino a 400 euro, unitamente al sequestro immediato e alla confisca dei loro strumenti musicali. Confiscare lo strumento di lavoro principale di un artista è una misura sproporzionata che danneggia gravemente i mezzi di sussistenza dei musicisti e soffoca l'espressione creativa di base.

2. Mancanza di sostegno pratico e restrizioni rigide

Anziché creare percorsi accessibili e flessibili per l'arte di strada, le normative comunali hanno continuamente ristretto gli spazi e le condizioni per la musica dal vivo. Mentre altre Città della Musica UNESCO — come Hannover, in Germania — hanno modernizzato le proprie politiche stabilendo limiti chiari di decibel e consentendo una bassa amplificazione per permettere agli artisti di lavorare, Bologna si affida a divieti, ostacoli burocratici e sanzioni pecuniarie.

3. Espulsione degli artisti che hanno costruito il titolo

La vivace identità musicale che ha fatto guadagnare a Bologna il riconoscimento UNESCO è stata creata in gran parte da musicisti indipendenti, artisti di base e musicisti di strada. A causa di misure sempre più punitive e della totale mancanza di dialogo o di alternative valide da parte delle autorità locali, i musicisti professionisti vengono sistematicamente allontanati dalla città. Una città non può pretendere di essere una capitale della musica mentre espelle proprio gli artisti che ne creano la cultura.

Conclusione e Richieste


Chiediamo rispettosamente al Segretariato della Rete delle Città Creative UNESCO di:

Avviare un'indagine formale su come le politiche comunali di Bologna (Regolamento di Polizia Urbana) incidano sui musicisti indipendenti e sulla cultura di strada locale.


Intercedere presso il Comune di Bologna per favorire l'adozione di un regolamento equo, proporzionato e inclusivo per le esibizioni di strada, allineando le norme locali ai valori dell'UNESCO.


Rivedere e valutare la sospensione o la revoca del titolo di Città Creativa della Musica a Bologna qualora il Comune continui a limitare e sanzionare l'attività musicale indipendente.


La presente petizione è presentata a nome dei musicisti professionisti di Bologna, le cui firme sono allegate di seguito.

Cordiali saluti,

Coordinamento Spontaneo Musicisti di Strada di Bologna

--- ENGLISH VERSION FOR UNESCO BELOW ---

Formal Petition from the Independent Musicians Collective of Bologna to Review and Revoke Bologna’s Status as a UNESCO Creative City of Music

To the Secretariat of the UNESCO Creative Cities Network,

We, the undersigned musicians and cultural practitioners of Bologna, are writing as an informal collective of working artists to formally request an urgent review of the status of Bologna as a UNESCO Creative City of Music, granted in 2006.

The UNESCO Creative City designation is meant to nurture an environment where local culture and creativity are valued, supported, and allowed to thrive within public spaces. However, the administrative policies and police enforcement currently practiced by the Municipality of Bologna (Comune di Bologna) fundamentally contradict the spirit and criteria of the UNESCO Creative Cities Network.

 


The Socio-Economic Reality of Independent Musicians in Bologna
Working as an independent musician today means navigating a highly competitive, precarious, and underpaid profession, further exacerbated by the current global economic context. Many of us are forced to take on non-artistic jobs simply to survive. As resident artists and citizens in Bologna, we face an ongoing struggle to cover basic living expenses, constantly worrying about meeting high rental costs and avoiding homelessness. Far from receiving structural or institutional support from the local administration, independent musicians are often driven to travel abroad to find viable working conditions and income. Rather than recognizing these hardships and providing safety nets or public spaces for practice, the Municipality responds with severe restrictions, surveillance, and economic penalties.

 


1. Severe Penalties, Instrument Seizures, and Disproportionate Enforcement


Under Bologna’s local urban police regulations (Regolamento di Polizia Urbana), independent street musicians performing without municipal permissions face heavy administrative fines of €400, along with the immediate seizure and confiscation of their musical instruments. Confiscating an artist's personal tool of trade is a disproportionate measure that severely harms musicians' livelihoods and stifles grassroots creative expression.

2. Lack of Practical Support and Rigid Restrictions


Rather than creating accessible, flexible pathways for street performance, municipal regulations have continuously restricted the space and conditions for live music. While other UNESCO Creative Cities of Music—such as Hannover, Germany—have modernized their policies by establishing clear decibel limits and permitting low-impact amplification to allow artists to work, Bologna relies on prohibition, bureaucratic obstacles, and financial penalties.

3. Displacement of the Artists Who Built the Title


The vibrant musical identity that earned Bologna its UNESCO recognition was created in large part by independent musicians, grassroots artists, and street performers. Due to increasingly punitive measures and a complete lack of dialogue or viable alternatives from local authorities, professional musicians are being systematically pushed out of the city. A city cannot claim to be a capital of music while displacing the very artists who create its culture.

Conclusion and Demands


We respectfully ask the UNESCO Creative Cities Network Secretariat to:

Open a formal inquiry into how Bologna’s municipal policies (Regolamento di Polizia Urbana) impact independent working musicians and local street culture.

Intercede with the Municipality of Bologna to encourage the adoption of fair, proportional, and inclusive regulations for street performance, aligning local laws with UNESCO values.

Review and consider suspending or revoking Bologna’s title as a Creative City of Music if the municipality continues to restrict and penalize independent musical activity.

This petition is submitted on behalf of the working musicians of Bologna, whose signatures are attached below.

Sincerely,

Collective of Independent Musicians and Street Artists of Bologna (Coordinamento Spontaneo Musicisti di Strada di Bologna)

 

 

 

Voci dei sostenitori

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