

Bollo Auto: aiutate chi ha più bisogno, non chi ha meno kW
Il problema
Un'auto da diecimila euro che non basta per l'esenzione?
Come ormai ben sappiamo, il Consiglio dei Ministri ha deciso di applicare l'esenzione per il bollo auto per tutti i veicoli con potenza inferiore o uguale a 80 KW. Riguarderà oltre il 70% delle auto circolanti in Italia. Ma il criterio è solo quello e ha dei limiti.
Perché? Vi racconto il mio caso, che non sarà di certo l’unico.
Io ora ho una macchina da 88 KW a gasolio che vale poco meno di diecimila euro.
Prima di comprare casa il mio ISEE era 13.444 euro (e lo sottolineo perché è quella è la cifra che dice quanto guadagno davvero). Oggi sicuramente l'ISEE si sarà alzato per la casa di proprietà, ma di certo non posso portare pezzi della casa al distributore di benzina o per pagare il meccanico.
La mia auto, quindi, resta fuori dalla nuova esenzione del bollo.
Quando il criterio è la potenza del motore e non il reddito il risultato è che chi ha un'ibrida di fascia alta con potenza dichiarata sotto gli 80 kW può restare esentato anche con un reddito importante. Io, con un’auto da meno di diecimila euro che supera quella soglia, no (e in più continuerò a pagare, come tutti i contribuenti, la mia parte del mancato gettito fiscale che l'esenzione genera).
Immaginiamo le tante famiglie che magari hanno una Fiat Multipla, gli artigiani con vecchi monovolume per il trasporto degli attrezzi, e chi percorre ogni giorno lunghe distanze per lavoro con una station wagon di cilindrata alta: tutti sopra gli 80 kW, tutti fuori dalla misura, indipendentemente da quanto guadagnano o da quanto vale la loro auto.
Il governo dice di voler aiutare chi ha più bisogno. Il criterio dice il contrario.
La premier Giorgia Meloni ha presentato la misura come pensata per concentrare l'aiuto "su chi ha più bisogno": lo stesso schema usato per l'esenzione del bollo sulla prima casa. Ma una soglia che guarda solo ai kW non misura il bisogno di nessuno. Il ministro Salvini ha già detto di voler alzare ulteriormente la soglia degli 80 kW, ma non di aggiungere un limite di reddito.
La versione strutturale della misura si deciderà nella prossima Legge di Bilancio: è lì, prima che quella direzione si consolidi, che i parametri possono ancora cambiare.
La richiesta
Per questo chiedo al ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che scrive la Legge di Bilancio, e alla premier Giorgia Meloni di:
- aggiungere l'ISEE come criterio, insieme o in alternativa ai kW, per accedere all'esenzione del bollo auto
- considerare, in alternativa o in aggiunta, il valore commerciale del veicolo
- far calibrare ai tecnici del Ministero dell'Economia le soglie sulla reale condizione fiscale delle famiglie, non solo sulla potenza del motore
Non contesto la misura in sé, che è un intervento anche coraggioso. Contesto però un criterio che lascia fuori chi ne avrebbe più bisogno.
Firma e condividi questa petizione: la Legge di Bilancio è ancora aperta, i parametri si possono ancora correggere!
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Il problema
Un'auto da diecimila euro che non basta per l'esenzione?
Come ormai ben sappiamo, il Consiglio dei Ministri ha deciso di applicare l'esenzione per il bollo auto per tutti i veicoli con potenza inferiore o uguale a 80 KW. Riguarderà oltre il 70% delle auto circolanti in Italia. Ma il criterio è solo quello e ha dei limiti.
Perché? Vi racconto il mio caso, che non sarà di certo l’unico.
Io ora ho una macchina da 88 KW a gasolio che vale poco meno di diecimila euro.
Prima di comprare casa il mio ISEE era 13.444 euro (e lo sottolineo perché è quella è la cifra che dice quanto guadagno davvero). Oggi sicuramente l'ISEE si sarà alzato per la casa di proprietà, ma di certo non posso portare pezzi della casa al distributore di benzina o per pagare il meccanico.
La mia auto, quindi, resta fuori dalla nuova esenzione del bollo.
Quando il criterio è la potenza del motore e non il reddito il risultato è che chi ha un'ibrida di fascia alta con potenza dichiarata sotto gli 80 kW può restare esentato anche con un reddito importante. Io, con un’auto da meno di diecimila euro che supera quella soglia, no (e in più continuerò a pagare, come tutti i contribuenti, la mia parte del mancato gettito fiscale che l'esenzione genera).
Immaginiamo le tante famiglie che magari hanno una Fiat Multipla, gli artigiani con vecchi monovolume per il trasporto degli attrezzi, e chi percorre ogni giorno lunghe distanze per lavoro con una station wagon di cilindrata alta: tutti sopra gli 80 kW, tutti fuori dalla misura, indipendentemente da quanto guadagnano o da quanto vale la loro auto.
Il governo dice di voler aiutare chi ha più bisogno. Il criterio dice il contrario.
La premier Giorgia Meloni ha presentato la misura come pensata per concentrare l'aiuto "su chi ha più bisogno": lo stesso schema usato per l'esenzione del bollo sulla prima casa. Ma una soglia che guarda solo ai kW non misura il bisogno di nessuno. Il ministro Salvini ha già detto di voler alzare ulteriormente la soglia degli 80 kW, ma non di aggiungere un limite di reddito.
La versione strutturale della misura si deciderà nella prossima Legge di Bilancio: è lì, prima che quella direzione si consolidi, che i parametri possono ancora cambiare.
La richiesta
Per questo chiedo al ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che scrive la Legge di Bilancio, e alla premier Giorgia Meloni di:
- aggiungere l'ISEE come criterio, insieme o in alternativa ai kW, per accedere all'esenzione del bollo auto
- considerare, in alternativa o in aggiunta, il valore commerciale del veicolo
- far calibrare ai tecnici del Ministero dell'Economia le soglie sulla reale condizione fiscale delle famiglie, non solo sulla potenza del motore
Non contesto la misura in sé, che è un intervento anche coraggioso. Contesto però un criterio che lascia fuori chi ne avrebbe più bisogno.
Firma e condividi questa petizione: la Legge di Bilancio è ancora aperta, i parametri si possono ancora correggere!
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Petizione creata in data 16 settembre 2026