

BINARIO MORTO. Per un Alto Jonio che si muova davvero.
Il problema
In tutto l'Alto Jonio il trasporto ferroviario, anziché essere una risorsa per il territorio, si è trasformato in un servizio disegnato per apparire più che per funzionare.
I nuovi orari introdotti dal 13 settembre ne sono la prova più recente.
La criticità maggiore riguarda le centinaia di persone che ogni giorno devono arrivare a Trebisacce per andare a scuola o al lavoro tra le 8:00 e le 8:15. Queste persone hanno due possibilità: il treno in arrivo da Sibari alle 6:22 e quello proveniente da Rocca Imperiale, in arrivo alle 7:15.
Alla fine delle lezioni c'è un abisso: chi termina intorno alle 13:00 deve aspettare fino alle 15:47 per andare verso Rocca Imperiale e fino alle 15:49 per andare verso Sibari.
Nel frattempo, il trasporto privato è lì, pronto a raccogliere chi non può aspettare: autobus con orari più adeguati, auto e altri mezzi.
Lo stesso schema si è ripetuto durante l'estate sulla tratta Rocca Imperiale-Sibari, dove collegamenti scarsi e mal calibrati hanno reso il treno di fatto inutilizzabile per il turismo stagionale, contribuendo a tenere basso il numero di visitatori che sceglie la ferrovia per raggiungere la costa.
Il problema non si ferma a Sibari. Anche il collegamento Sibari-Taranto, che dovrebbe aprire l'Alto Jonio verso uno dei principali poli di lavoro e servizi della fascia ionica, non è pensato per chi lo usa davvero. Per i lavoratori che ogni giorno devono raggiungere Taranto, l'offerta attuale non tiene conto degli orari di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro, e finisce per escludere proprio chi avrebbe più bisogno di un'alternativa all'auto.
Il risultato di questa impostazione è duplice.
Da un lato treni che viaggiano vuoti, non perché manchi la domanda ma perché l'offerta non risponde ai bisogni reali; dall'altro un progressivo spostamento della mobilità verso il trasporto privato su gomma, che finisce per essere l'unica alternativa concreta.
Un sistema di trasporto sano dovrebbe vedere treno e gomma come servizi complementari, non l'uno a scapito dell'altro.
Aggiungere corse senza ripensarne la collocazione oraria non risolve nulla: è un annuncio, non una soluzione.
Con questa mozione chiediamo alla Regione Calabria, all'assessore Gianluca Gallo e all'assessorato ai Trasporti di intervenire concretamente su questi punti:
- Ridisegnare gli orari sulla base dei bisogni reali di studenti, lavoratori e pendolari dell'Alto Jonio, non su logiche di comunicazione;
- istituire almeno tre nuove coppie di treni collocate nelle fasce orarie effettivamente utili: prima mattina per l'ingresso a scuola/lavoro, primo pomeriggio per l'uscita da scuola, e almeno una coppia a metà giornata;
- predisporre un piano organizzativo rafforzato sulla tratta Rocca Imperiale-Sibari, con orari e frequenze pensati per intercettare davvero l'utenza;
- potenziare il collegamento Sibari-Taranto, costruendo l'offerta sulle esigenze dei lavoratori e degli altri pendolari, a partire dalla prima corsa del mattino, che dovrebbe consentire di arrivare a Taranto entro le 7:20, e da una corsa di ritorno con partenza da Taranto alle 14:15;
- garantire l'integrazione tra treno e trasporto su gomma privato, con tariffe calmierate per i servizi privati nelle zone e nelle fasce non coperte adeguatamente dal ferro, in una logica di complementarità e non di sostituzione;
- monitorare l'effettivo utilizzo delle nuove corse con dati pubblici e trasparenti, per evitare che si continui a giustificare un servizio inadeguato dicendo che "i treni viaggiano vuoti".
L'ALTO JONIO HA DIRITTO A UN TRENO VERO, NON A UN ANNUNCIO.
SU QUESTO NON SI TRATTA.
SI PRETENDE.
SOSTIENI LA NOSTRA BATTAGLIA.
FIRMA ANCHE TU!
Sinistre Unite Per l'Alto Jonio:
N.O.I. - Nuova Onda Ionica
Laboratorio Sinistra al Quadrato
Circolo "N. Converti" - Rifondazione Comunista
Sinistra Italiana - Circolo Alto Jonio
Unità Popolare

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Il problema
In tutto l'Alto Jonio il trasporto ferroviario, anziché essere una risorsa per il territorio, si è trasformato in un servizio disegnato per apparire più che per funzionare.
I nuovi orari introdotti dal 13 settembre ne sono la prova più recente.
La criticità maggiore riguarda le centinaia di persone che ogni giorno devono arrivare a Trebisacce per andare a scuola o al lavoro tra le 8:00 e le 8:15. Queste persone hanno due possibilità: il treno in arrivo da Sibari alle 6:22 e quello proveniente da Rocca Imperiale, in arrivo alle 7:15.
Alla fine delle lezioni c'è un abisso: chi termina intorno alle 13:00 deve aspettare fino alle 15:47 per andare verso Rocca Imperiale e fino alle 15:49 per andare verso Sibari.
Nel frattempo, il trasporto privato è lì, pronto a raccogliere chi non può aspettare: autobus con orari più adeguati, auto e altri mezzi.
Lo stesso schema si è ripetuto durante l'estate sulla tratta Rocca Imperiale-Sibari, dove collegamenti scarsi e mal calibrati hanno reso il treno di fatto inutilizzabile per il turismo stagionale, contribuendo a tenere basso il numero di visitatori che sceglie la ferrovia per raggiungere la costa.
Il problema non si ferma a Sibari. Anche il collegamento Sibari-Taranto, che dovrebbe aprire l'Alto Jonio verso uno dei principali poli di lavoro e servizi della fascia ionica, non è pensato per chi lo usa davvero. Per i lavoratori che ogni giorno devono raggiungere Taranto, l'offerta attuale non tiene conto degli orari di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro, e finisce per escludere proprio chi avrebbe più bisogno di un'alternativa all'auto.
Il risultato di questa impostazione è duplice.
Da un lato treni che viaggiano vuoti, non perché manchi la domanda ma perché l'offerta non risponde ai bisogni reali; dall'altro un progressivo spostamento della mobilità verso il trasporto privato su gomma, che finisce per essere l'unica alternativa concreta.
Un sistema di trasporto sano dovrebbe vedere treno e gomma come servizi complementari, non l'uno a scapito dell'altro.
Aggiungere corse senza ripensarne la collocazione oraria non risolve nulla: è un annuncio, non una soluzione.
Con questa mozione chiediamo alla Regione Calabria, all'assessore Gianluca Gallo e all'assessorato ai Trasporti di intervenire concretamente su questi punti:
- Ridisegnare gli orari sulla base dei bisogni reali di studenti, lavoratori e pendolari dell'Alto Jonio, non su logiche di comunicazione;
- istituire almeno tre nuove coppie di treni collocate nelle fasce orarie effettivamente utili: prima mattina per l'ingresso a scuola/lavoro, primo pomeriggio per l'uscita da scuola, e almeno una coppia a metà giornata;
- predisporre un piano organizzativo rafforzato sulla tratta Rocca Imperiale-Sibari, con orari e frequenze pensati per intercettare davvero l'utenza;
- potenziare il collegamento Sibari-Taranto, costruendo l'offerta sulle esigenze dei lavoratori e degli altri pendolari, a partire dalla prima corsa del mattino, che dovrebbe consentire di arrivare a Taranto entro le 7:20, e da una corsa di ritorno con partenza da Taranto alle 14:15;
- garantire l'integrazione tra treno e trasporto su gomma privato, con tariffe calmierate per i servizi privati nelle zone e nelle fasce non coperte adeguatamente dal ferro, in una logica di complementarità e non di sostituzione;
- monitorare l'effettivo utilizzo delle nuove corse con dati pubblici e trasparenti, per evitare che si continui a giustificare un servizio inadeguato dicendo che "i treni viaggiano vuoti".
L'ALTO JONIO HA DIRITTO A UN TRENO VERO, NON A UN ANNUNCIO.
SU QUESTO NON SI TRATTA.
SI PRETENDE.
SOSTIENI LA NOSTRA BATTAGLIA.
FIRMA ANCHE TU!
Sinistre Unite Per l'Alto Jonio:
N.O.I. - Nuova Onda Ionica
Laboratorio Sinistra al Quadrato
Circolo "N. Converti" - Rifondazione Comunista
Sinistra Italiana - Circolo Alto Jonio
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Petizione creata in data 7 ottobre 2026