reintegrare il dottor Mauro Minelli e dare dignità e parità di cura agli invisibili: malati di snas, mcs e avvelenati da metalli pesanti

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 1263 sostenitori

Il problema

https://www.youtube.com/watch?v=69WP0uyXSdE

Al Sig. Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute

Al Sig. Ministro della Salute

Al Sig. Presidente della Regione Puglia

Al Sig. Assessore al Welfare della Regione Puglia

Al Sig. Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini

 dei Medici e Odontoiatri

Mauro Minelli è un medico di altissimo pregio professionale e scientifico, specialista in  Allergologia e Immunologia clinica esperto di malattie infiammatorie croniche immuno-mediate.
Profonde la sua opera in un ambito assai complesso, "popolato" da migliaia di malati che, spesso,
dopo anni di peregrinazioni e cure – pesanti e spesso non risolutive – hanno trovato in lui una
sponda di scienza e competenza rare. Un supporto clinico finalmente efficace, in grado di fornire
risposte diagnostiche e curative certe, mai evasive o lacunose.
Questa che raccontiamo è l'esperienza che noi pazienti abbiamo vissuto e viviamo, essendoci
rivolti al Dr. Mauro Minelli, già responsabile del Centro IMID di Campi Salentina, istituito per
precisa scelta e volontà della Regione Puglia che, con atti deliberativi numerosi e precisi, aveva
tra l’altro identificato quella struttura quale Presidio della rete nazionale per diverse malattie rare,
oltre che Centro di Riferimento Regionale per le malattie da metalli pesanti e per le patologie da
Iperreattività Multipla Ambientale (es.: MCS).

Sta di fatto che il Centro pubblico ospedaliero IMID – autentico laboratorio di studio e cure, che
hanno restituito speranza e miglioramento della qualità di vita a tanti – oggi non esiste più, essendo
stato chiuso dal luglio del 2013 per le irrevocabili dimissioni del suo responsabile.
Sin dall’ottobre 2012, infatti – fino all'epilogo di cui si è detto – si è innescata una lotta senza
quartiere in danno del Dr. Minelli, più volte attaccato dall'Ordine dei Medici di Lecce e altresì
accusato di aver utilizzato titoli non spettanti e finanche ingannevoli. Sta di fatto che anche durante
i mesi più difficili, i pazienti erano presenti numerosi presso il Centro IMID, diretto dal Dr. Minelli,
in arrivo da varie Regioni dell'Italia. Pazienti richiamati dalla fama di una professionalità che si
è consolidata in base ai risultati terapeutici conseguiti e testimoniati con forza e riconoscenza dai
Il "fato" ingiusto, però, ha "deciso" che il Centro fosse chiuso e financo il Dr. Minelli
disciplinarmente sanzionato con la sospensione di un mese dall'esercizio della professione. Questa
sanzione disciplinare interviene come un fulmine a ciel sereno sul capo dei pazienti. Ed è stata
comminata perchè Mauro Minelli si sarebbe insignito in maniera arbitraria dei titoli di Direttore
della struttura di cui era responsabile e di Professore. Non entriamo nel merito delle dimostrazioni
fornite dal Dr. Minelli, per tabulas, circa la non sussistenza dei presupposti per la comminatoria
della sanzione. Peraltro confermata, senza alcun rispetto, laddove fosse stata fondata, dei più
elementari principi di proporzionalità, lo scorso 24 aprile dalla Commissione Centrale per gli
Esercenti le Professioni Sanitarie.

Ora, in disparte da qualsivolgia valutazione di merito circa la sussistenza dei presupposti
sanzionatori – fermo restando che Mauro Minelli ha avuto sia qualifica di dirigente medico sia
contratti di docenza universitaria a contratto – rileviamo da pazienti che la sospensione comminata
sostanzia un gravissimo nocumento ai danni di tutti coloro che sono seguiti dal Dr. Minelli o sono
in attesa di diagnosi e, quindi, di terapia.
La misura adottata, che impedisce a Mauro Minelli qualsivoglia contatto con i pazienti, costituisce
una certa violazione del diritto alla salute, costituzionalmente garantito.
Si deve far presente, al proposito, che le terapie del Dr. Minelli si sviluppano e si adeguano tenendo
conto costantemente del progress delle condizioni del paziente. Con il che, la impossibilità di
esercitare la professione pregiudicherà sicuramente le condizioni fisiche di numerosissimi pazienti,
da monitorare costantemente, in ragione delle patologie croniche da cui sono affetti, frustrati nella
loro legittima aspettativa di cura, che, in questo caso, diventa rivendicazione alla diagnosi ed alla
Ed a questo Mauro Minelli si dedica da anni, lavorando oltre 15 ore al giorno, tutti i giorni.
Ed il numero crescente di pazienti comprova in tutta evidenza la professionalità di Mauro Minelli
che con i suoi minuziosi e mirati approcci terapeutici ha ridato speranza tangibile, tradotta in qualità
Chiediamo, pertanto, alle Autorità in indirizzo di voler intervenire con le necessarie verifiche in
ordine alle vicende che stanno, di fatto, ostracizzando Mauro Minelli. Circostanza che porta, come
conseguenze inevitabili, danni ai tanti pazienti affetti – come detto – da patologie infiammatorie
autoimmuni, degenerative e croniche e per i quali il Dr. Minelli riesce ad individuare terapie
efficaci, riconosciute a livello nazionale ed internazionale. E di cui siamo portatori "sani e viventi"
proprio noi pazienti, non invaghiti di una personalità, ma grati ad una professionalità che trova
soluzioni in situazioni cliniche complesse.
Vogliano le Autorità in indirizzo intervenire affinchè sia assicurato e tutelato il diritto alla salute,
al di là ed oltre situazioni che possono celare conflitti o quant'altro, come evincibile dalle notizie di
stampa, da cui si rileva il coinvolgimento dell'Ordine dei Medici di Lecce, rispetto alla "sorte" del
Pur nella consapevolezza della irritualità della richiesta, si chiede un intervento affinchè la sanzione
comminata sia revocata o perlomeno sospesa.

Le conseguenze pregiudizievoli sulle condizioni di salute dei pazienti in cura e di quelli in attesa di
check medico-specialistico potrebbero essere non recuperabili.
Il diritto alla salute, tutelato dall'art. 32 della Costituzione, va garantito nel suo inveramento
proprio nel diritto vivente e, pertanto, non può prescindere dal bisogno dei pazienti. E per questo
l'intervento dirimente e risolutore delle Autorità in indirizzo appare indispensabile ed indifferibile.
Nella certezza che alla presente verrà dato il necessario seguito, si ringrazia, sin d'ora, per tutto
quanto sarà posto in essere a tutela del diritto alla cura ed alla scelta del medico, che sono valori
fondanti di un Paese Civile.

Sospensione Mauro Minelli e chiusura Imid: partita raccolta di firme

 

e pazienti pronti per una class action

 

 

 

Reintegrazione del dottor Mauro Minelli nelle sue funzioni. È quello che ha chiesto il coordinamento spontaneo di pazienti e ammalati che si è riunito spontaneamente a Lecce per discutere della situazione di chi è affetto da malattie rare e da patologie legate ai metalli pesanti e che con la sospensione di Minelli non ha più un riferimento certo.

 

Ricoveri saltati, visite saltate e pazienti lasciati nel panico in un contesto sanitario che non è in grado di dare risposte.

 

È stata avviata una raccolta firme alla quale seguirà in tempi brevissimi una class action per chiedere pari dignità di cura per chi in Minelli e nell’IMID, chiuso dalla regione puglia nonostante fosse una struttura che registrasse mobilità attiva, ha trovato la risposta ai propri mali.

 

Quello che dal 2012 ad oggi accade è una guerra all’uomo, una querelle all’interno dell’ordine dei medici di Lecce che  sul campo lascia come vittime soprattutto i pazienti che provengono da diverse regioni d’Italia.

 

Gli ammalati nella raccolta firme avviata e che in poche ore ha già superato le mille sottoscrizioni, si rivolgono  al ministro della Salute, al sottosegretario di Stato alla Salute, al presidente della regione Puglia e al suo assessore alla Sanità, e alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri «di voler intervenire con le necessarie verifiche in ordine alle vicende che stanno, di fatto, ostracizzando Mauro Minelli. Circostanza che porta, come conseguenze inevitabili, danni ai tanti pazienti affetti   da patologie infiammatorie autoimmuni, degenerative e croniche e per i quali il Dr. Minelli riesce ad individuare terapie efficaci, riconosciute a livello nazionale ed internazionale. E di cui siamo portatori "sani e viventi" proprio noi pazienti, non invaghiti di una personalità, ma grati ad una professionalità che trova soluzioni in situazioni cliniche complesse. Vogliano le Autorità in indirizzo intervenire affinchè sia assicurato e tutelato il diritto alla salute». Diritto alla salute attualmente negato a causa di un provvedimento dalle evidenti infondatezza giuridiche. 

 

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monica caradonnaPromotore della petizione

I decisori

Pazienti Rari
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