

“Si chiede perché a nessuno importa di trovare soluzioni, di portare la pace, di cambiare le cose. Perché la gente si deve piangere addosso quando potrebbe agire? Con un urlo si libera di tutto, per qualche secondo. Poi scoppia a piangere. «Sono veramente da sola», ripete a sé stessa, senza muovere le labbra. «Sarebbe bello rompere il fato», scandisce invece con voce ferma alzando lo sguardo. «Nonna mi ha giurato che il futuro non è scritto e io le credo», ruggisce alla civetta nera dagli occhi di fuoco che riposa su un ramo, sopra la sua testa”.
Romanzo del Pratone, Secondo Atto, pag. 49
Per scaricare gratis il primo e il secondo atto del Romanzo del Pratone, potete cliccare sul link
https://icrugantino91.edu.it/il-romanzo-del-pratone/
PS Nella foto in alto, alcuni membri del collettivo del Romanzo del Pratone che la scorsa domenica hanno ripercorso i luoghi di cui hanno scritto, raggiungendo a piedi la pianura di Torre Spaccata dal lago di Albano.