Basta Sanità a 20 Velocità: Riportiamo la Salute sotto la gestione e il controllo unico

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Il problema

I SOTTOSCRITTI CITTADINI ITALIANI
​PREMESSO CHE:

​L’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana sancisce che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti";
​La Legge 23 dicembre 1978, n. 833 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) fondandolo sui principi cardine di universalità, uguaglianza ed equità nell’accesso alle cure per tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza o dal censo;
​La Riforma del Titolo V della Costituzione (Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3) ha introdotto la competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni in materia di "tutela della salute" (Articolo 117, terzo comma), determinando la frammentazione del sistema in 21 differenti gestioni sanitarie regionali e provinciali autonome.
​CONSIDERATO CHE:
​Disparità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): Il monitoraggio e la reportistica istituzionale (compresi i dati del Ministero della Salute e della Fondazione GIMBE) evidenziano un marcato divario territoriale nell’erogazione dei LEA. Intere Regioni risultano costantemente inadempienti nelle aree della prevenzione, della medicina territoriale e dell'assistenza ospedaliera, violando il principio costituzionale di uguaglianza.
​Mobilità Sanitaria e Disuguaglianze Economiche: Il fenomeno della migrazione sanitaria forzata muove ogni anno miliardi di euro dal Mezzogiorno e dal Centro Italia verso le strutture del Nord. Tale flusso impoverisce i bilanci delle Regioni d'origine e impone ai cittadini e alle loro famiglie gravosi costi logistici, economici e sociali.
​Tempi d'Attesa e Rinuncia alle Cure: La disomogeneità nella gestione delle liste d'attesa e nell'organizzazione delle prestazioni pubbliche ha portato oltre 4,5 milioni di cittadini italiani a rinunciare alle cure necessarie per motivi economici o per l'impossibilità di accedere ai servizi in tempi clinicamente adeguati.
​Inefficienze ed Inefficacia degli Acquisti Decentralizzati: La parcellizzazione in 21 centrali o sistemi regionali di acquisto limita il potere contrattuale dello Stato nei confronti del mercato e genera sovrapposizioni burocratiche e ingiustificate difformità di costo per beni e servizi analoghi.
​TENUTO CONTO CHE:
​L’ulteriore frammentazione o l’attribuzione di maggiore autonomia legislativa ed esecutiva in ambito sanitario rischia di aggravare irrimediabilmente le sperequazioni già esistenti, compromettendo la coesione nazionale e l'unitarietà del diritto fondamentale alla salute.

​CHIEDONO AGLI ONOREVOLI RAMI DEL PARLAMENTO:
​L’avvio dell’iter legislativo per la Riforma Costituzionale dell’Articolo 117 della Costituzione, volto a riclassificare la “tutela della salute” tra le materie di competenza legislativa ed esecutiva esclusiva dello Stato (Art. 117, secondo comma), eliminandola dalle competenze concorrenti di cui al terzo comma. 
​L’adozione di un quadro normativo unificato che garantisca la gestione diretta e la programmazione centrale da parte del Ministero della Salute su: 
​Programmazione e monitoraggio stringente e uniforme dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) su tutto il territorio nazionale.
​Centralizzazione delle procedure di acquisto di farmaci, presidi e tecnologie mediche.
​Unificazione dei criteri di gestione delle liste d’attesa, dei contratti e del reclutamento del personale sanitario.
​Piena interoperabilità e unificazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) su base nazionale.

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Erika PagazzoPromotore della petizione

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