

Basta disparità nella scuola: pari dignità per il personale ATA nei giorni di sospensione
Il problema
Ogni volta che la Regione o il Ministero dispongono la sospensione delle attività didattiche (ponti, Commemorazione dei Defunti, festività natalizie e pasquali), per i docenti si apre una pausa lavorativa (salvo attività programmate), mentre per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) si apre l'obbligo di recarsi comunque a scuola.
Spesso, in queste giornate, gli istituti sono completamente vuoti e privi di studenti. Ciononostante, il personale ATA è costretto a consumare i propri giorni di ferie, a accumulare ore di recupero o a prestare servizio in ambienti non riscaldati o deserti, percependo una profonda disparità di trattamento rispetto al corpo docente.
Questo trattamento non è solo una questione di organizzazione, ma tocca direttamente la dignità professionale di migliaia di lavoratori che rappresentano l'ossatura logistica e amministrativa della scuola statale.
Per questo motivo, chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e alle OO.SS. firmatarie del CCNL:
1. Di equiparare il trattamento del personale ATA a quello dei docenti durante i giorni di sospensione delle attività didattiche deliberati dalle Regioni o dagli istituti, prevedendo l'esonero dal servizio o permessi retribuiti dedicati, senza obbligo di recupero orario né erosione delle ferie.
2. Di regolamentare in modo strutturale e uniforme lo Smart Working (lavoro agile) per il personale amministrativo nei periodi di chiusura o sospensione didattica.

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Il problema
Ogni volta che la Regione o il Ministero dispongono la sospensione delle attività didattiche (ponti, Commemorazione dei Defunti, festività natalizie e pasquali), per i docenti si apre una pausa lavorativa (salvo attività programmate), mentre per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) si apre l'obbligo di recarsi comunque a scuola.
Spesso, in queste giornate, gli istituti sono completamente vuoti e privi di studenti. Ciononostante, il personale ATA è costretto a consumare i propri giorni di ferie, a accumulare ore di recupero o a prestare servizio in ambienti non riscaldati o deserti, percependo una profonda disparità di trattamento rispetto al corpo docente.
Questo trattamento non è solo una questione di organizzazione, ma tocca direttamente la dignità professionale di migliaia di lavoratori che rappresentano l'ossatura logistica e amministrativa della scuola statale.
Per questo motivo, chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e alle OO.SS. firmatarie del CCNL:
1. Di equiparare il trattamento del personale ATA a quello dei docenti durante i giorni di sospensione delle attività didattiche deliberati dalle Regioni o dagli istituti, prevedendo l'esonero dal servizio o permessi retribuiti dedicati, senza obbligo di recupero orario né erosione delle ferie.
2. Di regolamentare in modo strutturale e uniforme lo Smart Working (lavoro agile) per il personale amministrativo nei periodi di chiusura o sospensione didattica.

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Petizione creata in data 26 ottobre 2026