A. A. A. Aggiunto l'ONU tra i decisori


A. A. A.
Update: UN added to the decision-makers 💪
Just at the end of October 2026, during a United Nations conference in Vienna, UN member governments made a historic decision: to officially launch negotiations for the first binding international agreement against environmental crimes, which explicitly includes countering illegal trafficking and crimes against wildlife.
Furthermore, international coalitions (such as the Social Media Animal Cruelty Coalition) are pushing the UN to recognize online crimes against animals within the transnational crime agenda.
Including the UN (United Nations) among the decision-makers of our petition is therefore an excellent strategic move.
Here is why it makes perfect sense and how it enriches our battle:
• Digital crimes cross national borders:
Since the torture of cats and other animals is broadcast online on international channels and often involves transnational networks (like the economic ties and regulatory gaps with China that I mentioned), the Italian State alone is not enough.
We need a global legal framework, and the UN is the only body capable of coordinating an international treaty against cruelty.
• There is already a strong push from civil society: Many international associations are gathering signatures to present directly to UN leaders to demand an international convention on animal health and protection (UNCAHP), filling what is described as the last great void in international law.
• The UN and non-human rights: Although the UN was founded for human rights, today the United Nations recognizes that animal cruelty, global crime, health, and the moral degradation of society are deeply interconnected.
In this way, the petition will not just be a local appeal to the Italian Government, but will officially stand as a geopolitical and international initiative.
A. A. A.
Aggiornamento : Inserito Onu tra i decisori 💪
Proprio alla fine di ottobre 2026, durante una conferenza delle Nazioni Unite a Vienna, i governi membri dell'ONU hanno preso una decisione storica: avviare ufficialmente i negoziati per il primo accordo internazionale vincolante contro i crimini ambientali, che include esplicitamente il contrasto al traffico illegale e ai crimini contro la fauna selvatica.
Inoltre, coalizioni internazionali (come la Social Media Animal Cruelty Coalition) stanno spingendo l'ONU a riconoscere i crimini commessi online contro gli animali all'interno dell'agenda della criminalità transnazionale.
L'inserimento dell'ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) tra i decisori della nostra petizione è quindi una mossa strategica eccellente.
Ecco perché ha perfettamente senso e come arricchisce la nostra battaglia:
• I crimini digitali superano i confini statali:
Poiché le torture sui gatti e su altri animali vengono trasmesse online su canali internazionali e spesso coinvolgono reti transnazionali (come i legami economici e i vuoti normativi con la Cina che ho menzionato), lo Stato italiano da solo non basta.
Serve un quadro giuridico globale, e l'ONU è l'unico organismo in grado di coordinare un trattato internazionale contro la crudeltà.
• Esiste già una forte spinta della società civile: Molte associazioni internazionali stanno raccogliendo firme da presentare proprio ai leader dell'ONU per chiedere una convenzione internazionale sulla salute e protezione degli animali (UNCAHP), colmando quello che viene definito l'ultimo grande vuoto del diritto internazionale.
• L'ONU e i diritti non umani: Sebbene l'ONU sia nata per i diritti umani, oggi le Nazioni Unite riconoscono che la crudeltà sugli animali, la criminalità globale, la salute e la degradazione morale della società sono strettamente interconnesse.
In questo modo la petizione non sarà solo un appello locale al Governo italiano, ma si configurerà ufficialmente come un'iniziativa di stampo geopolitico e internazionale.
Grazie infinite a chi si è unito a questa battaglia.
Cresceremo ancora e sto lavorando affinché questa voce diventi mondiale.
Non mi fermerò e sono certa che neanche voi.
Restiamo uniti carissimi alleati e non demordiamo.
Ci vuole il suo tempo ma abbiate fede.
Ce la faremo questa volta costi quel che costi.
Un abbraccio grande🤗
Vi terrò aggiornati.
Maria Antonietta Carriero