
da [autismo-biologia]:
Convegno a Bologna 28 febbraio 2026 “LINEA GUIDA SULL'AUTISMO NEGLI ADULTI"
Una anno fa ho citato le linee guida sul trattamento degli adulti con autismo emesse dall’Istituto Superiore di Sanità in merito ai farmaci antipsicotici.
Nell’ottobre 2025 è uscita la versione definitiva di detto documento, nel quale il capitolo sugli psicofarmaci inizia soltanto a pagina 253.
https://www.iss.it/documents/20126/8968214/Linea_Guida_ASD_adulti_agg2025.pdf/cd6edd99-cbf6-9cda-1ae7-a920e532f947?t=1761730254454
Questo in sintonia con lo stato attuale delle conoscenze in base alle quali la gestione degli adulti, analogamente a quella dei minori, deve consistere in un piano globale che miri alla migliore qualità della vita. Nel progetto di vita gli psicofarmaci devono avere un ruolo complementare, con il minor dosaggio possibile e per il minor tempo possibile, rispetto ad altri elementi prioritari come la condizione abitativa e le attività occupazionali.
Le linee guida sono frutto di un team multidisciplinare, che ha lavorato in modo sinergico facendo un’analisi accurata della letteratura e mettendo a frutto la propria esperienza.
Alla stesura di un buon documento devono però seguire buone prassi generalizzate. Il primo passo è divulgare quanto scritto nella linea guida.
Il documento va letto attentamente in ogni sua parte, ma mi preme fare notare che un ampio spazio è stato dato agli interventi educativi anche per gli adulti.
L’antica suddivisione della vita in una prima fase nella quale si impara e in una seconda lunga fase nella quale si pratica quanto si è appreso da bambini non è più valida neanche per i normodotati, per i quali è stato coniato il termine “formazione permanente” sia per quanto riguarda l’ambito professionale che per quanto riguarda la vita quotidiana.
Questo deve valere a maggior ragione per le persone con disturbi dello spettro autistico, per le quali una valutazione funzionale periodica dovrebbe evidenziare le priorità educative, per attuare le quali un posto prioritario è occupato dagli interventi psicoeducativi di tipo comportamentale e cognitivocomportamentale
Copio dalla linea guida quanto segue “Il Panel della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico negli adulti, suggerisce di utilizzare interventi psicoeducativi di tipo comportamentale e cognitivocomportamentale in adulti con ASD…..
Nello specifico, usare l’intervento comportamentale e cognitivo-comportamentale contribuisce ad incrementare le abilità sociali e in particolare le competenze comunicative e di interazione sociale; a ridurre le problematiche comportamentali; ad accrescere la qualità di vita, a ridurre alcuni sintomi core (interessi e comportamenti ripetitivi); ad aumentare le competenze adattive unitamente alla autodeterminazione e all’autostima e a ridurre complessivamente, anche se con esiti variabili, alcune problematiche psichiatriche (depressione ed ansia) …….
L’intervento comportamentale e cognitivo-comportamentali rappresenta la prima linea di intervento per la riduzione dei comportamenti problematici che deve sempre precedere l’eventuale terapia farmacologica”
Per far sì che la linea guida non rimanga lettera morta ma contribuisca a cambiare radicalmente l’approccio all’autismo adulto è stato organizzato il convegno “LINEA GUIDA SULL'AUTISMO NEGLI ADULTI" che avrà luogo a Bologna il 28 Febbraio 2026, organizzato dal Distretto 108tb dei LIONS e da ANGSA Emilia Romagna.
Per i particolari dell’evento rimando al link
https://apriautismo.it/wp-content/uploads/2026/01/locandina_completa28feb2026.pdf
Daniela Mariani Cerati
Associazione per la ricerca sull'autismo Cimadori - APRI ODV ETS
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