
AUTISMO, PLAUSO ALL'IMPEGNO DEL MINISTERO
Lettera di A.A.R.B.A. AIAMC e Iacabai a Quotidianosanità:
Gentile Direttore,
apprezziamo l’intento del Ministero della Salute, ed in particolare del Sottosegretario di Stato Gemmato, di affrontare per la prima volta nel nostro Paese in modo organico e trasversale su più ministeri competenti la tematica dell’autismo, che ha un impatto considerevole su centinaia di migliaia di famiglie, le quali devono convivere con un problema potenzialmente dirompente, anche sotto il profilo sociale, perché in crescita esponenziale. Ricordiamo che il ministero della Salute stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) in Italia presenti un disturbo dello spettro autistico. Pertanto, non possiamo che plaudire alla Consensus Conference istituita recentemente dall’on. Gemmato su un tema di così ampio rilievo sociale e sanitario.
Il gruppo di esperti in materia di disturbi dello spettro autistico si pone, tramite la Consensus Conference, l’obiettivo di rispondere a due importanti domande: 1) l’intervento comportamentale personalizzato e intensivo basato sui principi dell’Applied Behavior Analysis (ABA) è il più appropriato nella fascia di età 0-7 anni all’interno di un progetto terapeutico complessivo? 2) Qual è la durata minima di ore settimanali affinché tale intervento possa essere efficace (tenendo conto della gravità del disturbo dello spettro autistico diagnosticato al bambino)?
AARBA, AIAMC e IACABAI, che si occupano di queste tematiche da decenni come società scientifiche di riferimento per l’ABA (Applied Behavior Analysis), sono membri di ABA INTERNATIONAL (IACABAI), della Federazione Italiana delle Società Medico-scientifiche (AARBA) e dell’Elenco ufficiale delle società scientifiche delle professioni sanitarie ai sensi del dm 2 agosto 2017, Legge Gelli (AIAMC). Esse perciò guardano con estremo interesse a questa Consensus Conference che può sicuramente fornire validi elementi di valutazione sulle tematiche proposte, che sono indispensabili per portare finalmente alla realizzazione, anche in Italia, di un vero piano nazionale per l’autismo, che definisca gli elementi fondamentali per giungere al rispetto dei livelli essenziali di assistenza e per dare alle persone autistiche e alle loro famiglie una risposta forte, univoca e in linea con gli standard internazionali per erogare interventi efficaci, su base scientifica.
Soltanto rispondendo in modo chiaro e univoco ai due quesiti oggetto della Consensus Conference, infatti, diventa possibile realizzare l’obbligo di adottare esclusivamente metodi evidence based per il trattamento del disturbo dello spettro autistico, un percorso formativo universitario degli Analisti del Comportamento, in linea con gli standard internazionali del Tiered Model of Education di ABAI, adottati con successo da tanti atenei in tutto il mondo e un percorso formativo delle figure deputate a operare presso le famiglie, i centri e soprattutto nelle scuole di tutta Italia, a garanzia di qualità e di sostenibilità dell’intervento.
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