Oct 13, 2021

L'ABA non entra a scuola!

In tutte le linee guida di tutti i paesi del mondo si mette in primo piano l’educazione come strumento per la compensazione dei deficit e la correzione dei comportamenti indesiderati dei bambini con autismo, da cui il motto “Treatment is Education”.

La linea guida italiana, al contrario, mette come prima raccomandazione la seguente: Il Panel ISS della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti piuttosto che non usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con ASD (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa nelle prove di efficacia).

Sembra che il Panel della linea guida inviti a dare gli antipsicotici, farmaci gravati da pesanti effetti indesiderati nel breve e nel lungo periodo, al posto o comunque prima dell’educazione.

Questo fatto è molto grave perché gli interventi psicopedagogici basati sull’analisi applicata del comportamento (ABA) indicati nella linea guida sull’autismo del 2011 hanno dimostrato di produrre buoni risultati già nel breve periodo: migliorano la comunicazione con gli altri, riducono i comportanti problema e aumentano le abilità utili per l’inclusione nella società.

Per ottenere questi risultati e per essere efficace l’intervento deve avere le seguenti caratteristiche:

- Insegnamento intensivo, inizialmente all’interno di un rapporto uno-a-uno per un minimo di 25 ore settimanali;

- Coinvolgimento massiccio della famiglia, con genitori che partecipano attivamente all’intervento, conducendo sessioni d’insegnamento;

- Precoce, che inizi entro i 3.5 anni di età;

- Inizialmente domiciliare e gradualmente esteso e generalizzato ad altri contesti di vita (es: la scuola), con trasferimento delle competenze in tutti gli ambienti;

- Individualizzato, che indirizzi tutte le aree dello sviluppo, con obiettivi chiaramente definiti e impostati secondo una sequenza evolutiva, con lo sviluppo neurotipico come guida;

- Basato sulla letteratura, utilizza diverse tecniche comportamentali (e.g., Insegnamento Incidentale, DTT, Comunicazione Alternativa Aumentativa);

- Guidato da esperti con formazione e certificazione post-universitaria in ABA e esperienza di programmazione educativa per persone con autismo (Green, Brennan, e Fein, 2002)

- Disponibilità di dati numerici: il trattamento e l’insegnamento ABA sono altamente personalizzati non solo al singolo paziente, ma anche e soprattutto all’andamento temporale dei comportamenti scelti come target di cambiamento.

Poiché è importante estendere l’intervento ai vari contesti di vita al fine di generalizzare le competenze, è importante che l’ABA entri nella scuola ma purtroppo stiamo ricevendo segnalazioni di BCBA e Tecnici del Comportamento a cui viene negato l'ingresso.

Noi vogliamo comprendere meglio questo fenomeno e per questo chiediamo il vostro aiuto, inviate le vostre storie al nostro indirizzo email info@apriautismo.it

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