

di Gianfranco Vitale - Autismo: Persone, bisogni, diritti
Confesso di avere sempre pensato a Carlo Hanau come ad una delle persone più competenti e impegnate nel campo dell'autismo. Ciò non mi ha impedito, in passato, di dissociarmi da alcune sue affermazioni e/o analisi. Mi riconoscerà, per l'onestà intellettuale che lo contraddistingue, che l'ho fatto sempre pubblicamente, argomentando le mie posizioni critiche e firmandole, alla fine, con nome e cognome.
Nel caso specifico del contributo che ha scritto per Superando (che invito tutti a leggere) posso dire che condivido totalmente i presupposti scientifici (e umani) da cui muove. Offro perciò il mio modesto sostegno a quella che personalmente definisco una vera e propria battaglia di civiltà. Chi non ha compreso l'importanza di contrastare l'uso indiscriminato di psicofarmaci, a cui tanta psichiatria e neuropsichiatria retriva continua imperterrita a dedicarsi, mostra di essere persino incapace di comprendere la deriva alla quale questa scelta perversa condanna i nostri figli. Trovo assurdo che finanche su questi fondamenti ci sia qualcuno/a che ama differenziarsi, chissà se per privilegiare i suoi rapporti personali o per l'eterna vocazione a mediare anche quando si imporrebbero scelte nette e inequivoche. Trattasi di un atteggiamento illogico e, mi assumo la responsabilità della definizione successiva, idiota.
P. S. Per firmare la petizione contro l'uso (l'abuso) indiscriminato di psicofarmaci cliccare su:
“Nulla su di noi senza di noi". L’ISS ritiri la raccomandazione sui farmaci antipsicotici