

Aiutateci a portare Sofia a casa con la sua famiglia!
Il problema
Siamo Sara e Michele, una mamma e un papà che chiedono semplicemente di poter riunire la propria famiglia.
Anni fa ci sono state allontanate le nostre figlie, Aurora e Sofia. Da allora non ci siamo mai arresi. Abbiamo affrontato un lungo percorso personale e familiare, impegnandoci ogni giorno per dimostrare di essere genitori responsabili e capaci di prenderci cura delle nostre figlie.
Con il tempo sono arrivati molti cambiamenti positivi. Aurora, raggiunta quasi la maggiore età, è tornata a vivere con noi e oggi, a 18 anni, vive serenamente in famiglia. In casa con noi vive anche la nostra figlia più piccola, Azzurra, di tre anni e mezzo, che cresce in un ambiente stabile, sereno e pieno d’amore.
Io e mio marito lavoriamo, garantiamo tutto ciò di cui le nostre figlie hanno bisogno e ci prendiamo cura di loro con responsabilità. Aurora frequenta l’equitazione e gli abbiamo trovato un lavoretto, Azzurra a Luglio e Agosto andrà al centro estivo e a Settembre frequenterà uno sport e non manca loro nulla. La nostra famiglia è seguita positivamente anche da chi ci conosce ogni giorno: scuola, educatori, babysitter e tutte le persone che hanno avuto modo di osservare la nostra vita familiare.
In questi anni abbiamo seguito tutti i percorsi che ci sono stati richiesti: colloqui con psicologi, valutazioni psichiatriche, incontri con gli educatori e visite domiciliari. Le relazioni redatte sono state positive e hanno evidenziato i miglioramenti del nostro nucleo familiare.
Nonostante questo, nostra figlia Sofia, che compirà 15 anni ad agosto, continua a non poter tornare a casa.
Due anni fa era stata inserita in un affidamento temporaneo e potevamo trascorrere con lei un fine settimana al mese, dal venerdì alla domenica, oltre a sentirla regolarmente con videochiamate due volte a settimana. Quel rapporto, pur con fatica, ci permetteva di mantenere vivo il nostro legame.
Successivamente abbiamo presentato un ricorso per vedere riconosciuti i nostri diritti genitoriali. Da quel momento ci è stato impedito di vedere Sofia liberamente. Oggi gli incontri sono limitati e avvengono solo in luoghi protetti, sotto la supervisione dei servizi sociali di Roma, e solo io e Aurora possiamo incontrarla.
La domanda che ci poniamo è semplice: PERCHÉ????
Perché una ragazza di quasi 15 anni, che ama la sua famiglia e che è amata dalla sua famiglia, non può tornare a casa, nonostante tutti i percorsi svolti e le valutazioni positive?
Noi non rappresentiamo un pericolo per nostra figlia. Chiediamo soltanto che venga valutata la situazione attuale della nostra famiglia, non quella di tanti anni fa. Le persone possono cambiare, crescere e migliorare. Noi lo abbiamo fatto.
Sappiamo che ogni decisione deve essere presa nel superiore interesse di Sofia. Ed è proprio per questo che chiediamo che la sua situazione venga rivalutata in modo imparziale, tenendo conto della realtà di oggi, del percorso che abbiamo compiuto e del forte legame affettivo che continua a unirci.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo solo che nostra figlia abbia la possibilità di tornare nella sua famiglia, se questa è una soluzione ritenuta compatibile con il suo benessere dopo una valutazione completa e aggiornata.
Vi chiediamo di sostenere questa petizione affinché la nostra voce venga ascoltata e affinché Sofia possa avere l’opportunità di riabbracciare la sua famiglia.
Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno aiutarci.
Invitiamo chiunque creda nella giustizia e nel diritto alla famiglia a firmare questa petizione affinché Sara,Michele,Aurora e Azzurra possano finalmente riunirsi con la loro Sofia e vivere una vita familiare serena e felice. Ogni firma è un passo verso la giustizia per Sara, Michele, Aurora, Sofia e Azzurra.

556
Il problema
Siamo Sara e Michele, una mamma e un papà che chiedono semplicemente di poter riunire la propria famiglia.
Anni fa ci sono state allontanate le nostre figlie, Aurora e Sofia. Da allora non ci siamo mai arresi. Abbiamo affrontato un lungo percorso personale e familiare, impegnandoci ogni giorno per dimostrare di essere genitori responsabili e capaci di prenderci cura delle nostre figlie.
Con il tempo sono arrivati molti cambiamenti positivi. Aurora, raggiunta quasi la maggiore età, è tornata a vivere con noi e oggi, a 18 anni, vive serenamente in famiglia. In casa con noi vive anche la nostra figlia più piccola, Azzurra, di tre anni e mezzo, che cresce in un ambiente stabile, sereno e pieno d’amore.
Io e mio marito lavoriamo, garantiamo tutto ciò di cui le nostre figlie hanno bisogno e ci prendiamo cura di loro con responsabilità. Aurora frequenta l’equitazione e gli abbiamo trovato un lavoretto, Azzurra a Luglio e Agosto andrà al centro estivo e a Settembre frequenterà uno sport e non manca loro nulla. La nostra famiglia è seguita positivamente anche da chi ci conosce ogni giorno: scuola, educatori, babysitter e tutte le persone che hanno avuto modo di osservare la nostra vita familiare.
In questi anni abbiamo seguito tutti i percorsi che ci sono stati richiesti: colloqui con psicologi, valutazioni psichiatriche, incontri con gli educatori e visite domiciliari. Le relazioni redatte sono state positive e hanno evidenziato i miglioramenti del nostro nucleo familiare.
Nonostante questo, nostra figlia Sofia, che compirà 15 anni ad agosto, continua a non poter tornare a casa.
Due anni fa era stata inserita in un affidamento temporaneo e potevamo trascorrere con lei un fine settimana al mese, dal venerdì alla domenica, oltre a sentirla regolarmente con videochiamate due volte a settimana. Quel rapporto, pur con fatica, ci permetteva di mantenere vivo il nostro legame.
Successivamente abbiamo presentato un ricorso per vedere riconosciuti i nostri diritti genitoriali. Da quel momento ci è stato impedito di vedere Sofia liberamente. Oggi gli incontri sono limitati e avvengono solo in luoghi protetti, sotto la supervisione dei servizi sociali di Roma, e solo io e Aurora possiamo incontrarla.
La domanda che ci poniamo è semplice: PERCHÉ????
Perché una ragazza di quasi 15 anni, che ama la sua famiglia e che è amata dalla sua famiglia, non può tornare a casa, nonostante tutti i percorsi svolti e le valutazioni positive?
Noi non rappresentiamo un pericolo per nostra figlia. Chiediamo soltanto che venga valutata la situazione attuale della nostra famiglia, non quella di tanti anni fa. Le persone possono cambiare, crescere e migliorare. Noi lo abbiamo fatto.
Sappiamo che ogni decisione deve essere presa nel superiore interesse di Sofia. Ed è proprio per questo che chiediamo che la sua situazione venga rivalutata in modo imparziale, tenendo conto della realtà di oggi, del percorso che abbiamo compiuto e del forte legame affettivo che continua a unirci.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo solo che nostra figlia abbia la possibilità di tornare nella sua famiglia, se questa è una soluzione ritenuta compatibile con il suo benessere dopo una valutazione completa e aggiornata.
Vi chiediamo di sostenere questa petizione affinché la nostra voce venga ascoltata e affinché Sofia possa avere l’opportunità di riabbracciare la sua famiglia.
Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno aiutarci.
Invitiamo chiunque creda nella giustizia e nel diritto alla famiglia a firmare questa petizione affinché Sara,Michele,Aurora e Azzurra possano finalmente riunirsi con la loro Sofia e vivere una vita familiare serena e felice. Ogni firma è un passo verso la giustizia per Sara, Michele, Aurora, Sofia e Azzurra.

Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 26 giugno 2026