1000 VOLTE GRAZIE! 🎉 Ma abbiamo vinto solo una battaglia, non la guerra.

Abbiamo appena superato quota 1000 firme per chiedere i sottotitoli in italiano su Final Fantasy Resonance.
Voglio prendermi un momento per ringraziare ognuno di voi per aver firmato e per supportare questa causa.
Ma attenzione questo è solo un altro passo verso l'obbiettivo finale:
FARE IN MODO CHE LA SQUARE INTRODUCA LA NOSTRA LINGUA NEL GIOCO!
Per assicurarci che Square Enix ci ascolti, dobbiamo portare la nostra voce direttamente nei loro uffici. Vi chiedo di fare due cose fondamentali oggi:
✉️ 1. INVIATE UNA MAIL A SQUARE ENIX EUROPE Scrivete a: Media.EU@eu.square-enix.com
Un messaggio breve, educato ma deciso (preferibilmente in inglese). Dite loro che avete firmato la petizione, che l'Italia ama Final Fantasy e che vogliamo i sottotitoli in Resonance. Dimostriamo che non siamo solo "clic" su un sito, ma consumatori reali e attivi!
✍️ 2. CONTINUATE A CONDIVIDERE LA PETIZIONE Non fermiamoci a 1000. Inviate il link nei gruppi, agli amici, agli streamer.
"È SOLO UNA QUESTIONE DI MERCATO": PERCHÉ CHI CI REMA CONTRO HA TORTO
Ultimamente, girando sui social, capita spesso di imbattersi in detrattori che cercano di smontare il nostro entusiasmo dicendo: "È inutile, l'italiano è poco diffuso, traducono solo nelle lingue che vendono di più".
A me personalmente non interessano i portafogli delle multinazionali, io combatto per il principio e per il diritto di godere di un'opera nella nostra lingua. Ma visto che molti esigono una risposta basata esclusivamente sul mercato, ecco i dati reali da sbattere in faccia a chi dice che l'italiano è una lingua di "serie B".
Prendiamo il tedesco. È parlato quasi esclusivamente in Europa (Germania, Austria, Svizzera), risultando geograficamente limitato esattamente come l'italiano. Eppure a nessuna azienda verrebbe mai in mente di lanciare un gioco senza i sottotitoli in tedesco. Perché? Perché non conta quanti continenti parlano una lingua, conta il peso economico di chi la parla.
Storicamente, il mercato europeo si regge sullo standard "E-FIGS" (Inglese, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo). E l'italiano ha un bacino gigantesco certificato:
💰 I soldi ci sono: Secondo l'ultimo Rapporto annuale IIDEA e l'agenzia Newzoo, l'Italia è stabilmente il 4° mercato in Europa e il 9° nel mondo, con un giro d'affari di ben 2,4 miliardi di euro.
📚 Studio della lingua: Secondo Ethnologue e l'Eurobarometro, l'italiano è stabilmente tra le prime 5 lingue più studiate al mondo.
🌍 Potere d'acquisto oltre confine: L'italiano è lingua ufficiale in Svizzera (Canton Ticino e Grigioni), un mercato con un potere d'acquisto pro capite altissimo, ed è madrelingua per immense comunità all'estero.
Quando un'azienda taglia l'italiano, non sta tagliando una "lingua locale", sta amputando una delle colonne portanti dell'economia videoludica europea.
Il paradosso dell'industria: chi investe, guadagna Chi ci rema contro dice che tradurre costa troppo. Guardiamo la realtà:
Il caso Indie/AA: Giochi immensi come Hollow Knight, Hades o Disco Elysium sono arrivati in italiano. Studi indipendenti con budget limitati pagano i traduttori e vanno in profitto nel nostro Paese.
Il caso Larian e Atlus: Per Baldur's Gate 3, Larian ha tradotto milioni di parole dominando le nostre classifiche. SEGA/Atlus, dopo anni di scuse, ha investito nell'italiano per Persona 5 Royal, Yakuza e Metaphor: ReFantazio: le vendite italiane sono esplose. La nicchia paga quando viene rispettata.
Il caso HoYoverse e CD Projekt Red: Genshin Impact si aggiorna mensilmente con milioni di righe in italiano. Cyberpunk 2077 ha investito nel doppiaggio totale in italiano venendo ripagato in pieno.
Per questo non ci fermeremo. Chiudere gli occhi davanti a questi numeri non è una scelta di mercato, è una mancanza di rispetto verso un intero Paese.
Aiutateci ad aprire gli occhi a chi ancora sostiene il contrario. Condividete questo post ovunque, mandate l'email a Square Enix e continuiamo a firmare.
La nostra voce conta. Avanti tutta! ⚔️