

A TUTELA DELLA VITA DEI CITTADINI DI GAZA E DELLA DIGNITÀ UMANA DEI CITTADINI ITALIANI
Il problema
Secondo i dati delle Agenzie Internazionali, dopo due mesi dall’inizio del blocco degli aiuti alimentari e sanitari imposto dal Governo israeliano il 2 marzo di quest’anno, oltre un milione di persone sopravvissute ai bombardamenti e residenti nella Striscia di Gaza versano in condizioni di malnutrizione catastrofica e stanno morendo di fame. Tra loro, 65.000 bambini sotto i cinque anni che, oltre alla mancanza di cibo e alla distruzione di ospedali e abitazioni, non ricevono assistenza perché rimasti soli, privi di chi si prenda cura di loro.
Ancora più atroce, se mai sembrasse possibile, è ora l’annuncio del Governo israeliano di una imminente “soluzione finale“ per la Striscia di Gaza e la sua popolazione.
Noi firmatari di questa petizione riteniamo inaccettabile e lesivo della nostra stessa dignità umana assistere indifferenti al perpetrarsi di questa strage, al di là delle ragioni che l’hanno originata.
Per la gravità del crimine in corso, riteniamo che l’indignazione di noi cittadini debba essere rappresentata con giustificata enfasi dal Parlamento della nostra Nazione.
PETIZIONE
Chiediamo pertanto al Parlamento italiano di:
- Formulare in modo esplicito ed energico al Governo israeliano la richiesta di recedere dalla abominevole minaccia di una “soluzione finale“ e di interrompere, con effetto immediato, il blocco degli aiuti alimentari e sanitari alla popolazione civile della Striscia di Gaza.
- Sostenere ogni azione diplomatica volta a garantire corridoi umanitari sicuri e continui, come previsto dal diritto internazionale.
- Ribadire il valore della vita umana e dei diritti fondamentali, che non possono essere sospesi o negoziati.
- Continuare a operare con ogni mezzo per il raggiungimento della pace e del diritto a una vita sicura e dignitosa in una libera Nazione per entrambi i Popoli in conflitto.
17.209
Il problema
Secondo i dati delle Agenzie Internazionali, dopo due mesi dall’inizio del blocco degli aiuti alimentari e sanitari imposto dal Governo israeliano il 2 marzo di quest’anno, oltre un milione di persone sopravvissute ai bombardamenti e residenti nella Striscia di Gaza versano in condizioni di malnutrizione catastrofica e stanno morendo di fame. Tra loro, 65.000 bambini sotto i cinque anni che, oltre alla mancanza di cibo e alla distruzione di ospedali e abitazioni, non ricevono assistenza perché rimasti soli, privi di chi si prenda cura di loro.
Ancora più atroce, se mai sembrasse possibile, è ora l’annuncio del Governo israeliano di una imminente “soluzione finale“ per la Striscia di Gaza e la sua popolazione.
Noi firmatari di questa petizione riteniamo inaccettabile e lesivo della nostra stessa dignità umana assistere indifferenti al perpetrarsi di questa strage, al di là delle ragioni che l’hanno originata.
Per la gravità del crimine in corso, riteniamo che l’indignazione di noi cittadini debba essere rappresentata con giustificata enfasi dal Parlamento della nostra Nazione.
PETIZIONE
Chiediamo pertanto al Parlamento italiano di:
- Formulare in modo esplicito ed energico al Governo israeliano la richiesta di recedere dalla abominevole minaccia di una “soluzione finale“ e di interrompere, con effetto immediato, il blocco degli aiuti alimentari e sanitari alla popolazione civile della Striscia di Gaza.
- Sostenere ogni azione diplomatica volta a garantire corridoi umanitari sicuri e continui, come previsto dal diritto internazionale.
- Ribadire il valore della vita umana e dei diritti fondamentali, che non possono essere sospesi o negoziati.
- Continuare a operare con ogni mezzo per il raggiungimento della pace e del diritto a una vita sicura e dignitosa in una libera Nazione per entrambi i Popoli in conflitto.
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Petizione creata in data 7 maggio 2025