ALLA FINE ABBIAMO PERSO


Via Giulia, Roma, aprile 2024.
Alla fine abbiamo perso.
Hanno prevalso sciatteria, burocrazia e, lasciateci dire, il disinteresse per la bellezza e la tutela del paesaggio. Tutte colpe che, soprattutto ad un'amministrazione pubblica, non possono essere perdonate.
Il Movimento No Wall le ha provate tutte.
Abbiamo cercato e ottenuto incontri con il I Municipio e organizzato dibattiti pubblici "in piazza" (l’ultimo oggi); abbiamo scritto e pubblicato sui giornali le nostre istanze e poi abbiamo scritto PEC a tutte le maggiori istituzioni cittadine, partendo dal Campidoglio, passando per le Sovrintendenze e da tutti gli uffici competenti sul territorio, ma nulla. Nulla, neanche una risposta anche se parliamo di via Giulia, a Roma e di quella orrenda smagliatura urbana che ha già ormai da 16 anni provocato degrado e esclusione.
Avremmo potuto fare di più? Probabilmente si, ma abbiamo imparato che il sentimento cittadino e la pubblica indignazione, se manifestate con civiltà e rispetto delle regole, purtroppo, di strada ne fanno poca.
Tuttavia per noi tutti, parole quali "rispetto", "educazione", "senso civico" e "condivisione", rimangono dogmi cui, se pur forse desueti e tristemente inefficaci, non abbiamo voluto rinunciare, sebbene la passione e un senso enorme di frustrazione, talvolta, avrebbe potuto persuaderci nell’alzare i toni del confronto.
16 anni di farfugliamenti burocratici, unitamente a un’imbarazzante miopia di certe posizioni delle Sovrintendenze, il mutismo del Campidoglio e il “passacartismo” del I Municipio si sono prodotte ai massimi livelli esprimendo grandi performance.
Complimenti a tutti gli amministratori quindi. A quelli di ieri e soprattutto a quelli di oggi. Avete dato un bell’esempio di gestione e di capacità di ascolto.
Abbiamo dunque perso dicevo e da oggi assisteremo ogni giorno e per i decenni a venire a questa sconfitta, osservando il completamento degli intonaci di quell'orribile muro che sarà perfetto quale lavagna dove tutti gli artisti da strapazzo e i comunicatori de' noantri, potranno finalmente esprimere graficamente ogni tipo di pulsione.
Il muro quindi è, tristemente, entrato a far parte dell'architettura di via Giulia. Si, di una delle più belle vie di Roma, nel centro storico patrimonio dell’Unesco, quale monumento, però, a un’occasione tragicamente mancata.
Non ci resta che ringraziare tutti voi per l'amicizia e il coinvolgimento nel firmare e condividere questa nostra appassionata battaglia.
Con riconoscenza,
Il Movimento No Wall