Decision Maker Response

Sergio Costa’s response

May 22, 2019 — La Valle del Fiume Sacco, ne sono consapevole, è una delle più grandi aree d'Italia sulle quali insistono procedure di bonifica. Oltre alla notevole estensione del Sito di interesse nazionale lungo il corso del fiume, sull’area insistono infatti criticità che vanno a sommarsi alla contaminazione, come gli sversamenti, l’inquinamento atmosferico, le troppe discariche create in tutto il frusinate durante l’emergenza rifiuti degli anni 2000.

Chi per anni si è sentito libero di scaricare abusivamente acque reflue nei fiumi, ha compiuto degli atti criminali architettando anche metodi per aggirare controlli e monitoraggi: i reflui infatti non passano per i depuratori, oppure lo fanno ma attraverso allacci abusivi a reti fognarie, o peggio ancora vengono abbandonati sulle sponde dei fiumi in fusti.

Sin dai primi giorni di insediamento ero quindi consapevole che la questione Valle del Sacco fosse tra i temi prioritari da affrontare, e ho fatto in modo che Ministero si dotasse degli strumenti necessari per convertine lo sviluppo, senza pregiudicare la salute e la qualità dell’ambiente.

Abbiamo quindi elaborato un Accordo di programma firmato con la regione Lazio e stanziato 53 milioni di Euro. Attraverso questo accordo abbiamo fatto in modo che venisse data priorità ai finanziamenti a quegli interventi in aree pubbliche che nella fase istruttoria sono stati segnalati, dai diversi comuni, come urgenti sia sotto il profilo ambientale che sanitario.

Dei 53 milioni che abbiamo messo a disposizione, 29 verranno spesi immediatamente per la progettazione ed esecuzione degli interventi ritenuti prioritari ed urgenti, sotto il profilo ambientale e sanitario. Gli ulteriori 24 milioni di euro verranno invece programmati a valle degli esiti della prima fase, per garantirne un più mirato ed efficace utilizzo.
Firmato l’accordo, è ora in corso l’interlocuzione con il soggetto attuatore, la regione Lazio, per l’avvio delle attività.
Per affrontare il problema dei ripetuti sversamenti nel fiume Sacco, abbiamo inoltre attivato ARPA, ISPRA, la Capitaneria di porto e gli altri soggetti competenti e siamo in attesa della conclusione delle attività di indagine per intervenire con gli atti conseguenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Ho prestato molta attenzione affinché venissero coinvolti amministrazioni locali e portatori di interesse, prevedendo la convocazione da parte del Comitato di Indirizzo e Controllo di apposite sedute per vagliare lo stato di attuazione degli interventi e a comunicare gli esiti delle valutazioni effettuate.

Ho inoltre previsto, ai fini dell’individuazione dei responsabili delle contaminazione ed in attuazione del principio del “chi inquina paga”, un piano per il rafforzamento amministrativo degli enti preposti alle funzioni di controllo.

A garanzia del principio della partecipazione attiva, è stato inoltre istituito lo strumento delle audizioni, che permette a tutti i soggetti portatori di interessi di interfacciarsi direttamente con gli uffici preposti. I resoconti di queste audizioni vengono poi resi pubblici tramite il sito del Ministero nella sezione Bonifica e Risanamento.