La voce e il benessere dei cittadini non contano proprio nulla?


Dalla presentazione del progetto del nuovo mercato ittico del 22/3/2025 da parte della A.C. oltre alla presentazione del progetto abbiamo imparato tante cose:
- Che gli alti valori del PM10 a Rimini non sono causati dagli scarichi degli autoveicoli bensì dalle stufe a legna che vengono accese dai cittadini per risparmiare il gas;
- Che i cambiamenti climatici in corso e relativi eventi atmosferici estremi non impattano in questa zona;
- Che il pratone in fondo a via sinistra del porto non è un’area verde e quindi non va salvaguardato;
- Che la legge regionale 24 del 2017 sulla riduzione del consumo del suolo non si applica per questa area;
- Che a differenza della cooperativa dei pescatori che è stata giustamente coinvolta nella discussione e progettazione del nuovo mercato NESSUN CITTADINO E NESSUN RESIDENTE è stato mai coinvolto in nulla;
- Che gli oltre 100 furgoncini, furgoni, camion e automobili non creeranno nessun problema di traffico sulla via Sinistra del Porto senza sbocco;
- Che l’attuale mercato di via Leurini anche questo in mezzo alle abitazioni non ha mai creato nessun problema ai residenti di quella zona, non ci sono mai state lamentele (???);
- Che quanto propagandato nella presentazione del PUG da parte della A.C. del 19/3/2025:
o Rigenerazione urbana,
o Riduzione consumo del suolo;
o Sostenibilità ambientale
o Coinvolgimento e benessere dei cittadini dei cittadini;
non si applica in questa area;
- Che il settore pesca di Rimini, a differenza di tutte le altre località romagnole, non conosce crisi, i pescherecci non hanno bisogno di ammodernamenti e negli ultimi anni solo 4 imbarcazioni sono state rottamate e non ci sono domande di rottamazione in corso;
- Che alle 3 della notte scolaresche e turisti andranno ad assistere all’asta del pesce;
- Che i 9 milioni di euro finanziati con fondi PNRR per la costruzione del nuovo mercato ittico al CAAR (centro agro alimentare Rimini), luogo vicino all'uscita autostradale sono un’altra cosa;
- Che l’ipotesi di utilizzare il già esistente mercato ittico delle aste all’ingrosso di Bellaria (cittadina a 10 km da Rimini e facente parte della stessa provincia ) ora chiuso non è proponibile;
- Che l’attuale mercato di via Leurini va portato altrove perché obsoleto e in mezzo alle abitazioni, costruirlo invece a 300 mt ancora più incastrato in mezzo alle abitazioni distruggendo un’area verde e con una sola strada di accesso senza sbocco E’ IL POSTO GIUSTO!!!
- Ma noi continuiamo a raccogliere firme affinchè per questo mercato venga scelta un'area più adeguata e fuori dal centro abitato!!!