Message aux signatairesSalviamo Ombra bagolaro di S. Marta

IL PORTO NON SENTE RAGIONI

Marco Rosa SalvaVenezia, Italie
5 oct. 2026

Ciao a tutti,

Oggi 5 ottobre  2026 l'Autorità Portuale ci ha risposto. Conferma che vuole abbattere il nostro bagolaro.  Dicono che è in Classe D, cioè "estrema pericolosità".

Ma leggendo le loro 3 pagine, emerge una cosa chiarissima:  per tenere in piedi la Classe D devono smentire i loro stessi esami.

Provo a spiegare sinteticamente.

1) A luglio l'albero è stato promosso. A settembre lo bocciano senza rifare gli esami.
Il 16 luglio ha SUPERATO la prova di trazione, quella che tira l'albero per vedere se tiene.
Il 23 luglio la tomografia, cioè la radiografia del tronco, ha dato come risultato 923% = pericolo basso.
Sono gli unici due esami oggettivi fatti.
Il 23 settembre, due mesi dopo, dopo la nostra diffida, esce una "notina" che dice: ma quel 923% in realtà non vale.

Se non valeva, perché non l'hanno scritto a luglio, quando l'hanno misurato? Perché ce lo dicono solo ora, dopo la nostra diffida?

2) "Il risultato non vale più". Ma non ce ne danno uno nuovo.
Dicono che il 923% decade automaticamente perché c'è una spaccatura con un fungo (che peraltro noi non vediamo).
Ammesso e non concesso, ma allora quanto tiene l'albero adesso? 100%? 50%? 10%? Non lo dicono. Non c'è un nuovo numero. C'è solo: "quello vecchio non vale, fidatevi di noi che è pericolosissimo". Non è scienza, è un atto di fede.

3). Prima dicono che è crollato tutto, poi che a luglio teneva.
Scrivono che un esame col trapano ha "ratificato il collasso totale del legno".
Peccato che quell'esame è del 21 maggio. Come fa un albero ad avere il "collasso totale" a maggio e a superare la prova di trazione a luglio? Se fosse davvero collassato, a luglio sarebbe caduto durante il test.

4) Se passa tanta gente, l'albero è più malato?
Per giustificare l'abbattimento dicono che lì passa tanta gente.
Ma la malattia di un albero non dipende da quanta gente passa sotto. Un albero non diventa più malato perché c'è la fermata del vaporetto.  È come dire che hai più febbre perché c'è tanta gente in Piazza San Marco.  Mescolano due cose diverse  (pericolo e rischio) per far sembrare più grave la situazione. In più: continuano a non farci vedere tutte le carte. Dicono di avere una "approfondita istruttoria", ma poi dicono che i documenti "sono detenuti da soggetti diversi". Se l'istruttoria è completa, perché le carte sono sparse?

Cosa chiediamo ora:
- Che il Comune e la Soprintendenza sospendano tutto prima di tagliare
- Che ci facciano vedere TUTTI i documenti
- Che venga fatta una seconda perizia indipendente, come si fa in questi casi

Loro vogliono andare avanti lo stesso, ma noi non ci fermiamo. Chi volesse darci operativamente una mano mi scriva privatamente.  E  sono a disposizione per ogni approfondimento

Ah: e grazie a tutti per le QUINDICIMILA firme.

Marco

Alberi a Venezia

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