Un problema grande come una casa

C'è un problema grande come una casa in Italia. La casa. Per una famiglia, per un giovane, per uno studente o per un lavoratore, trovare un'abitazione a un prezzo sostenibile è diventato sempre più difficile. Acquistare è fuori dalla portata di molti. Affittare, soprattutto nelle grandi città e nei territori a maggiore pressione abitativa, può significare destinare una parte enorme del proprio reddito alla casa. La politica ha davanti una questione politica che non può più lasciare sullo sfondo: rendere nuovamente accessibile la casa. Da qui nasce una petizione: La casa per tutti. L'idea è semplice: non limitarsi a costruire nuove abitazioni, ma rimettere in circolo quelle che già esistono. Meno tasse sulla prima casa, escluse quelle di lusso. Una fiscalità più favorevole per chi affitta stabilmente a famiglie e studenti. Al contrario, una maggiore imposizione per le abitazioni lasciate sfitte o destinate agli affitti brevi nei territori in cui la domanda supera strutturalmente l'offerta. Perché una casa vuota in un territorio che perde popolazione non è la stessa cosa di una casa vuota a Milano, Roma o Napoli. Non si tratta di punire chi possiede una casa. Si tratta di rendere fiscalmente più conveniente metterla a disposizione di chi cerca casa che tenerla fuori dal mercato. E c'è anche una ragione ambientale: prima di costruire nuovo cemento, utilizziamo meglio ciò che abbiamo già costruito. Non una promessa irrealistica. Una proposta semplice: più case disponibili, meno pressione sugli affitti, meno consumo di suolo.