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Liu Xiaobo è un intellettuale cinese di spicco, nonché attivista democratico, ed è l’unico Premio Nobel per la Pace al mondo che si trovi in carcere. Amnesty International, anch’essa insignita del Premio Nobel, vi chiede in questa veste di stare con noi e con altri 134 Premi Nobel di firmare una petizione lanciata da Desmond Tutu nel richiedere al leader cinese Xi Jinping la liberazione di Liu Xiaobo e di sua moglie Liu Xia, che è agli arresti domiciliari.

Liu Xiaobo, da lungo tempo attivista per i diritti, nel 2009 è stato condannato a 11 anni di carcere, dopo aver contribuito a scrivere Charter ‘08, un manifesto politico che promuoveva una riforma democratica pacifica, richiedeva un maggiore rispetto dei diritti umani fondamentali in Cina e la fine del sistema monopartitico. Dopo il suo arresto, la polizia lo ha trattenuto senza accuse, negandogli assistenza legale per sei mesi. Durante il processo, il governo ha impedito l’accesso in aula alla moglie, a diplomatici stranieri e alla stampa.

L’8 ottobre 2010, il Comitato norvegese per il Nobel ha audacemente deciso di assegnare al Liu Xiaobo il Premio per la Pace, in riconoscimento della sua “lunga e non violenta lotta per i diritti fondamentali in Cina”.

Invece di celebrare un grande premio conferito a uno dei suoi cittadini, la polizia cinese ha posto la moglie di Liu Xiaobo, Liu Xia, agli arresti domiciliari, senza un’accusa nè un giusto processo, e ha impedito a diplomatici e giornalisti d’incontrarla.

A due anni di distanza, sia Liu Xiaobo sia Liu Xia restano in stato di detenzione. Nonostante le Nazioni Unite sostengano che la carcerazione di Liu Xiaobo e gli arresti domiciliari di Liu Xia violino il diritto internazionale, il loro governo continua a tenerli isolati dal mondo esterno.

Questa palese violazione del diritto fondamentale ad un giusto processo e alla libertà d’espressione deve essere contrastata pubblicamente e con forza dalla comunità internazionale. Questo è il motivo per cui Amnesty International e 134 altri Premi Nobel si sono uniti per chiedere il rilascio immediato e incondizionato di Liu Xiaobo e di sua moglie.

Unisciti a noi firmando questa petizione indirizzata al nuovo leader cinese Xi Jinping. Siamo sicuri che la tua partecipazione manderà un chiaro messaggio al governo cinese: il protrarsi della detenzione dell’unico Premio Nobel per la pace al mondo in carcere e di sua moglie, in palese violazione dei loro diritti alla libertà di espressione e a un giusto processo, non sarà tollerato dalla comunità internazionale. Unisciti a noi per far sapere alla nuova leadership cinese che i diritti umani fondamentali devono essere rispettati ovunque.

È arrivato il momento di liberare Liu Xiaobo e Liu Xia.

Amnesty International
Un movimento globale di attiviste e attivisti per i diritti umani.

Letter to
Il leader cinese Xi Jinping
Ambasciatore cinese in Olanda Zhang Jun
Ambasciatore cinese in Nepal Yang Houlan
and 17 others
Ambasciatore cinese in Belgio Liao Liqiang
Ambasciatore cinese in Mongolia Wang Xiaolong
Ambasciatore cinese in Nuova Zelanda Xu Jianguo
Ambasciatore cinese in Malaysia Chai Xi
Ambasciatore cinese in Finlandia Huang Xing
Ambasciatore cinese in Portogallo Zhang Beisan
Ambasciatore cinese in Giappone Cheng Yonghua
Ambasciatore cinese in Canada Zhang Junsai
Console cinese nel Regno Unito Li Ruisi
Ambasciatore cinese in Australia Yuming Chen
Ambasciatore cinese in Messico Gang Zeng
Console cinese in Francia Zhang Guobin
Console cinese in Germania Wang Shunqing
Console cinese in Italia Liang Hui
Console cinese in Spagna Yan Banghua
Ambasciatore cinese negli Stati Uniti Zhang Yesui
Direttore dell’ufficio di collegamento del governo centrale del popolo a Hong Kong Zhang Xiaoming
Ho appena firmato una petizione lanciata da Desmond Tutu e sostenuta da Amnesty International e da altri 134 Premi Nobel che chiede al leader cinese Xi Jinping di rilasciare Liu Xiaobo e sua moglie Liu Xia, che è agli arresti domiciliari.

Liu Xiaobo è un intellettuale cinese e attivista democratico e dei diritti umani da lungo tempo, ed è l’unico Premio Nobel per la Pace al mondo che si trovi in carcere. Nel 2009 è stato condannato a 11 anni di carcere, dopo aver contribuito a scrivere Charter ‘08, un manifesto politico che promuoveva una riforma democratica pacifica, richiedeva un maggiore rispetto dei diritti umani fondamentali in Cina e la fine del sistema monopartitico. Dopo il suo arresto, la polizia lo ha trattenuto senza accuse, negandogli assistenza legale per sei mesi. Durante il processo, il governo ha impedito l’accesso in aula alla moglie, a diplomatici stranieri e alla stampa.

L’8 ottobre 2010, il Comitato norvegese per il Nobel ha audacemente deciso di assegnare al Liu Xiaobo il Premio per la Pace, in riconoscimento della sua “lunga e non violenta lotta per i diritti fondamentali in Cina”.
Invece di celebrare un grande premio conferito a uno dei suoi cittadini, la polizia cinese ha posto la moglie di Liu Xiaobo, Liu Xia, agli arresti domiciliari, senza un’accusa nè un giusto processo, e ha impedito a diplomatici e giornalisti d’incontrarla.

A due anni di distanza, sia Liu Xiaobo sia Liu Xia restano in stato di detenzione. Nonostante le Nazioni Unite sostengano che la carcerazione di Liu Xiaobo e gli arresti domiciliari di Liu Xia violino il diritto internazionale, il loro governo continua a tenerli isolati dal mondo esterno.

Questa palese violazione del diritto fondamentale ad un giusto processo e alla libertà d’espressione deve essere contrastata pubblicamente e con forza dalla comunità internazionale. Questo è il motivo per cui mi sono unito ai 134 Premi Nobel per chiedere il rilascio immediato e incondizionato di Liu Xiaobo e di sua moglie.

È arrivato il momento di liberare Liu Xiaobo e Liu Xia.