Petizione Popolare, NO a Varriale vicedirettore di RaiSport

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Solo pochi mesi fa Enrico Varriale veniva considerato dalla stessa RAI come un impresentabile: era stato più volte richiamato dall'Azienda soprattutto per il suo comportamento su Twitter anche se ai vari richiami non era mai seguita alcuna sanzione.

E' notizia recente che anche grazie all'insistenza e alle amicizie nel Movimento 5 Stelle (da lui sostenuto anche con post sui social network) nelle prossime settimane è prevista la sua nomina a vicedirettore di RaiSport con delega al calcio, tutto con l'avallo del Direttore Auro Bulbarelli, appena nominato.

Enrico Varriale, che in occasione della trasferta per la Supercoppa di Pechino del 2012 che doveva seguire per la RAI fu ospite nell'albergo del Napoli a spese del Presidente De Laurentiis, detterà così la linea editoriale aziendale e si può solo immaginare che linea detterà il buon Enrico ad esempio sulle moviole o sui commenti considerando i comportamenti sempre "rispettosi" delle pluralità che ha non solo sui social network ma anche in televisione.

Il Movimento 5 Stelle si è spesso espresso rimarcando la propria differenza con i partiti del passato, ma sensazione è che in questo caso si comporti anche peggio arrivando ad infischiarsene di chi paga il canone ( in larga parte spesso definiti "Beoti" dallo stesso Varriale su Twitter) e con una mossa politica impone un "direttore" (anche se "mascherato") che è palesemente SCHIERATO ed oltretutto  inviso a una larga parte della redazione.

Se si vuole minare la credibilità dell'informazione sportiva PUBBLICA (alla faccia della l'imparzialità...) e dimostrare che anche con il nuovo governo la meritocrazia va a farsi benedire si può solo continuare su questa strada...

Questa NON è una battaglia contro Enrico Varriale, ma semplicemente da cittadino, da elettore e da colui che paga il canone ritengo di avere DIRITTO ad una informazione che sia gestita da una persona equanime e rispettosa delle opinioni dei suoi colleghi e del pubblico. 

Per fare un esempio: ricordo di aver scoperto che il grande Paolo Valenti era tifoso della Fiorentina solo dopo la sua morte. A nessuno si nega la possibilità di essere tifoso, ma chi svolge la professione di giornalista e, soprattutto, si trova alla direzione di un settore della TV pubblica dovrebbe rispettare non solo le opinioni altrui, non solo le persone, ma seguire i principi etici della propria professione ed essere il più imparziale possibile. 

Poichè personalmente ritengo sia una vergogna dover pagare il canone per non veder rispettati i diritti del pubblico, con questa raccolta firme chiedo che si faccia sentire la nostra voce per evitare questo scempio nella TV pagata da tutti i cittadini.

NO a un direttore schierato. Sì a un'informazione pluralista, corretta e rispettosa del proprio pubblico