INQUINAMENTO FOCE TORRENTE REXELLO (Genova Pegli)

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Pegli appartiene ad un’area cittadina destinata negli anni alle servitù industriali, tanto che il litorale pegliese è stretto a ponente dal Porto di Pra’ e a levante dal Porto Petroli e dall’aeroporto. Malgrado ciò, Pegli rivendica con forza il suo tratto di mare “aperto” ed è proprio da qui che il quartiere intende ripartire: dal mare e dalla fruizione di esso a scopi ricreativi e turistici.

Nel 2017, Pegli ha ottenuto la tanto desiderata balneazione per i due tratti di mare denominati come “Spiaggia Multedo” e “Lungomare Pegli”, grazie ad un miglioramento negli anni della qualità delle acque e a una deroga concessa in quanto area portuale, oltre che all’impegno congiunto di cittadini, associazioni territoriali e forze politiche.

Purtroppo il tratto di mare a ovest di Molo Ciarafoni (meglio noto ai pegliesi come Molo Lomellini) è rimasto escluso dalle zone che hanno ottenuto la balneazione, in quanto i dati batteriologici, costantemente monitorati durante la stagione estiva, sono ancora fortemente al di sopra dei limiti di legge, molto probabilmente a causa dell’apporto di inquinanti da parte dei rivi, e in particolare del torrente Rexello. Il Rexello è oggetto, da anni, di innumerevoli e continue segnalazioni da parte dei cittadini che denunciano pozze di liquami che periodicamente si raccolgono alla foce e dei fortissimi miasmi che ne conseguono.

Le spiagge a ovest di Molo Lomellini restano le più belle e grandi del litorale pegliese e, seppur le acque non siano per legge balneabili, sono comunque frequentate da migliaia di cittadini per tutta la stagione estiva.

Riteniamo assolutamente prioritario, affinché Pegli riparta da quella che era la sua naturale vocazione, cioè il turismo, che gli enti competenti intervengano il prima possibile per risolvere le cause dell’inquinamento batteriologico che da decenni compromette la qualità dell’ambiente, dei torrenti e del mare. E’ una lotta di civiltà, per la tutela del nostro mare e del nostro territorio.

L’obiettivo che ci poniamo con questa raccolta di firme è:
1. a partire dalla stagione balneare 2019, avere dati di qualità delle acque conformi ai requisiti per la balneazione anche per i punti di campionamento “Club Vela” e “Rexello”;
2. nel medio termine, ottenere ufficialmente dalle istituzioni competenti l’autorizzazione alla libera balneazione su tutto il litorale pegliese;
3. nel lungo termine, aprire un dialogo con le istituzioni affinché la balneazione nel quartiere di Pegli venga mantenuta e incentivata.

Per raggiungere questi obiettivi chiediamo alle istituzioni competenti di:
1. attivarsi nell’immediato con interventi mirati, al fine di individuare l’origine dell’inquinamento batteriologico e arginarlo anche in vista dell’imminente inizio della stagione estiva;
2. stanziare fondi necessari all’esecuzione di interventi strutturali nella rete fognaria per risolvere in maniera definitiva l’origine dell’inquinamento.


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