CI AVETE ROTTO LE STRADE

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The Issue

Siamo arrivati a un punto critico: le strade di Napoli sono in condizioni disastrose e mettono quotidianamente in pericolo la sicurezza di cittadini e lavoratori. Dal centro storico alle periferie, automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni rischiano ogni giorno incidenti e danni costosi ai propri mezzi a causa di strade deteriorate da anni di incuria.

Da oltre vent’anni nessuna amministrazione comunale ha investito in un vero piano di manutenzione stradale. Gli interventi effettuati sono stati perlopiù sporadici e inefficienti: semplici “rattoppi” realizzati con asfalto freddo di scarsa qualità, che dopo pochi giorni di pioggia si deteriora, facendo riemergere buche spesso peggiori di prima creando delle situazioni oltre che pericolose, ma anche indecorose dal punto di vista urbanistico.

La situazione è ancora più grave nel centro storico di Napoli, dove molte strade sono pavimentate con basoli e sanpietrini che dovrebbero essere tutelati da un’ordinanza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Napoli del 7 agosto 2014, nella quale la pavimentazione stradale del centro storico viene definita un “elemento fondativo” dell’identità storica di Napoli e viene vietata la rimozione dei basoli e dei sanpietrini per la sostituzione con asfalto o altri materiali moderni.

Siamo quindi di fatto bloccati da un’ordinanza che dovrebbe tutelare la storia, ma che oggi condanna i cittadini a guidare su strade insicure, perché quelle stesse strade che dovrebbero essere tutelate non vengono manutenute dagli enti competenti.

In pratica ci troviamo di fronte a pavimentazioni nate per un traffico completamente diverso da quello attuale (carrozze, cavalli, primi veicoli) e oggi attraversate quotidianamente da autobus, camion, tir e altri mezzi pesanti, senza un sottofondo adeguato e senza una manutenzione costante.

Noi napoletani ci troviamo così a vivere in una situazione contraddittoria e paradossale: da un lato queste pavimentazioni vengono considerate patrimonio storico da tutelare, dall’altro le amministrazioni locali non garantiscono una manutenzione strutturale da oltre trent’anni. Il risultato è una rete stradale lasciata al degrado, pericolosa e utilizzata per un traffico per il quale non è mai stata progettata, con interventi limitati a rappezzi improvvisati in asfalto (spesso di scarsa qualità) che finiscono per compromettere ulteriormente stabilità, sicurezza e valore storico.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: avvallamenti, scalini, sanpietrini sparsi in giro, che rendono queste strade estremamente pericolose, soprattutto per chi si muove in moto, scooter o bicicletta, e per i danni economici che subiamo sui nostri veicoli.

Inoltre, a tutto questo si aggiungono i cantieri per fibra ottica e sottoservizi, che spesso sono servizi subappaltati a ditte private che sempre più frequentemente eseguono interventi che deturpano strade in buone condizioni. Strade che poi vengono manutenute senza un controllo efficace da parte dell’amministrazione comunale. Questo problema non ha scusanti: rileva solo una verità, che i cittadini si trovano a vivere ostaggio di una mala gestione pubblica, con amministratori locali inadempienti nel ruolo che ricoprono, con la scusa di non avere soldi nelle casse pubbliche.

Un altro tema importante di questa raccolta firme è il cosiddetto “bollo auto” (tassa di possesso), una tassa regionale che un tempo si chiamava “tassa di circolazione” e che pagavi solo se circolavi. Che fine fanno i soldi di questa tassa?

La Regione Campania incassa circa 400 milioni di euro all’anno dalla tassa di possesso. È indignante per un cittadino pensare che in circa 30 anni non si sia mai fatto un piano strade nella sola città di Napoli, senza considerare le difficoltà in altre città della provincia di Napoli.

Basta, noi cittadini siamo esasperati.

Chiediamo una sola cosa:

 - un piano serio e scrupoloso che garantisca la manutenzione stradale da parte dei nostri amministratori locali.

Non chiediamo un privilegio, ma un diritto.


Firma questa petizione se anche tu ti sei rotto le scatole di questa gestione urbana.

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Petition created on January 10, 2026