Sigonella dice no ai bombardieri: un passo giusto, ma non basta

Accogliamo con favore la notizia del rifiuto all’atterraggio dei bombardieri a Sigonella (vedi https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/03/31/crosetto-ha-negato-uso-base-sigonella-agli-usa_1096803e-7199-4c2c-aad6-4c6b46551032.html): è un segnale importante, che dimostra come anche l’Italia possa esercitare una scelta autonoma e responsabile. Tuttavia, questo passo non è sufficiente.
Se davvero vogliamo sottrarci al coinvolgimento in operazioni militari contro l’Iran, è necessario andare oltre: chiediamo la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli militari direttamente o indirettamente collegati alle operazioni USA-Iran.
Non si tratta solo di una decisione tecnica, ma di una presa di posizione politica e morale. Consentire il transito significa, di fatto, facilitare e sostenere azioni di guerra. Impedire l’uso del nostro spazio aereo è un atto concreto per ribadire il ripudio della guerra sancito dalla Costituzione italiana.
Chiediamo al Governo italiano coerenza: dopo Sigonella, si passi ai fatti. L’Italia non sia complice