LETTERA AL SANTO PADRE PAPA BERGOGLIO FRANCESCO


LETTERA AL SANTO PADRE PAPA BERGOGLIO FRANCESCO
Ivan Ruggiero 22 aprile ore 22.51
Reverendissimo Padre Papa Bergoglio Francesco,
Come un fiume in piena sono qui a scrivere ciò che sento nel mio cuore:
Onoratissimo Santo Padre, Papa Bergoglio Francesco, sono un umile uomo del nulla, l'ultimo degli ultimi, ma ho in me una fede ardua, che seppur il più povero uomo di questa terra, mi sento il più ricco dell'universo.
Parlo, sua Santità, della ricchezza spirituale, che Gesù, ogni giorno mi concede con il suo amore, che mi fa guardare il mondo con i suoi occhi.
Il Signore mi ha insegnato che esiste una ricchezza spirituale e di guardare al
povero di spirito, dando esempio del nostro amore verso Cristo Gesù. Il ricco
di spirito aiuti il più povero di spirito.. questo è il concetto di amore verso il prossimo che ho appreso dall'amore verso il Signore. Un concetto legato anche al suffragio delle anime, chi è più ricco di spirito offri a chi è più povero di spirito nella preghiera e nelle sofferenze, l'anima più ricca di spirito, offra per l'anima che deve arrivare a Gesù e convertirsi o salvarsi, in riparazione delle offese e peccati del mondo che torturano ogni Giorno Gesù. Mi ricorda una frase celebre del santo S. Giuseppe Moscati “Chi ha metta, chi non ha prenda”, non intesa come concetto materiale (il ricco dia, il povero prenda), ma come concetto spirituale (il ricco di Spirito Dia, il povero di Spirito Prenda).
Non esiste una salvezza personale Sua Santità Papa Francesco, ma una
salvezza universale, l'idea che mi sono fatto è che la salvezza personale deriva
dalla salvezza degli altri.. più siamo in grado di salvare il prossimo, più saremo
in grado di salvare noi stessi e il mondo, in modo universale. Pensare di salvare
noi stessi , le nostre anime, senza pensare alla salvezza delle anime del
purgatorio, ad esempio, non è sinonimo di ordine universale e armonia con
Dio . Dovrebbe essere la nostra normalità di ogni giorno pregare per le anime del purgatorio per raggiungere l'equilibrio della creazione, del creato con il creatore fino alla perfetta salvezza eterna.
In questa ottica personale di fede, tutto nasce dall' abbandonarsi completamente in Gesù, affidarsi a lui completamente e farsi guidare in ogni
istante della propria vita, non con la nostra volontà, ma con la sua volontà.
Questi concetti di fede, Reverendissimo Padre, sono nati in me, da quando
frequento la Chiesa San Giuseppe dei Vecchi e Immacolata di Lourdes, dove è
presente la Tomba Del Servo di Dio Don Dolondo Ruotolo. Un Santo Sacerdote.
Un Santo Sacerdote incompreso e questo mi fa soffrire terribilmente, me come i numerosi fedeli che giungono da ogni parte del mondo per onorarlo e per portare le loro preghiere ed intenzioni presso la sua tomba.
Un Sacerdote amato da tutti, perché in lui si riconosce Gesù e i suoi
insegnamenti sono illuminanti e vivificanti per le nostre anime e per la nostra fede.
Non si può non accostare Don Dolindo al Cristo Crocifisso, Santo Padre,
martoriato, umiliato e non riconosciuto nella sua Patria....
Il suo dolore più forte, il non riconoscimento di Amore "reciproco" con la Chiesa, non intesa come comunità, che lo ama, ma con i suoi vertici che non lo hanno compreso, fino a negare a distanza di anni dalla sua morte, la causa di canonizzazione. Attualmente, purtroppo, l'apertura della causa è ancora in stallo, per mancato "Nulla Osta" da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Che dire, sua Eminenza, un dolore implacabile.
Eppure le farei ascoltare le omelie registrate di Don Dolindo sulla Chiesa,
Santo Padre, da dove traspare un amore tenero, sincero, come un bambino
che parla della sua mamma, orfano della sua mamma, mutilato addirittura del
suo sacerdozio che lo ha distrutto umanamente, ma glorificato a Dio, come
agnello sacrificale dell'Agnello che è Gesù Cristo.
Il Suo Sacrificio umano in terra è evidente, questo cosa le ricorda? personalmente
mi ricorda Gesù in Croce! martoriato, umiliato e morto per la salvezza dell'umanità intera.
La via della Croce è la via della salvezza sua Eminenza, amare la croce è amare
Dio e seguirlo fino ad arrivare sulla strada del paradiso e della vita eterna.
Questo Don Dolindo, lo aveva capito più di tutti, tanto è vero che per offrire a Gesù le sue sofferenze in espiazione dei peccati del prossimo, camminava con una borsa di pezza nera, con un carico di pietre. Il peso dei peccati del prossimo
sulle sue spalle, alle quali pietre, lui spiegava, a chi domandava a cosa
servissero, che erano perle preziose per il cielo.
Don Dolindo si ama solo a pronunciare il suo nome è incredibile, solo a
guardare una sua foto. Emana luce, illumina solo a leggere una singola frase
di una sua scrittura..
I suoi iscritti sono veramente illuminanti e ti insegnano ad amare Gesù in un
modo singolare, che solo lui sapeva riportare. L' unicità di Don Dolindo, dei suoi iscritti e insegnamenti non si può dimenticare come non si possono dimenticare la moltitudine di fedeli che si riversano sulla sua tomba a pregare.
Venga Santo Padre il 19 di ogni mese organizziamo nella chiesa San Giuseppe dei Vecchi e Immacolata di Lourdes, una festa in onore dell'anniversario della sua morte, con adorazione eucaristica, canti e messa. Potrà respirare in prima persona l'aria di Gesù, l'aria della fede della nostra comunità, che è una comunità Globale,
Universale, di fedeli che provengono da ogni parte del mondo per onorare Don
Dolindo.
Se la Chiesa è Comunità e la Chiesa è Cristo, la comunità è parte del Signore,
in Comunione con Cristo Gesù attraverso il dono dell'eucaristia.
Eliminare il Concetto di Santità di Don Dolindo, nelle teste e cuori della nostra
Comunità Cristiana Universale è come eliminare l'Eucaristia dalla Chiesa e
mutilare la fede delle persone che riconoscono Gesù in Don Dolindo.
Un concetto forte...ma è per rendere l'idea dei traumi che si possono causare.
Non esiste il Santo, ma esiste Cristo che è nel Santo e Don Dolindo come tutti i
Santi era l'impersonificazione di Cristo in terra e Gesù non va tolto alla folla di
fedeli che giungono da ogni parte del mondo per amarlo attraverso Don
Dolindo.
Per quanto, Santo Padre, è stata organizzata una Petizione per dare la Possibilità ai numerosi fedeli, che giungono da ogni parte del mondo, di esprimere la propria volontà di poter sbloccare la causa di canonizzazione attualmente in stallo.
In poche ore abbiamo raggiunto 1000 firme e le nostre aspettative sono molto alte, considerando anche che si tratta di una petizione Globale, che abbraccia diverse realtà, stati e Paesi, proprio perché la folla di fedeli arrivano da ogni parte del mondo, siamo convinti di arrivare a milioni e milioni di firme.
Sperando in un incontro con la nostra comunità (lo prenda come invito), sono qui a riportarle il link della nostra Petizione sperando che si possa comprendere la nostra lotta che deve essere vista non come un fastidio, un'insurrezione, ma come una missione Cristiana per amore di Gesù della Chiesa e di Don Dolindo.
FIRMATO
Ivan Ruggiero autore petizione
https://www.change.org/BeatificazioneDonDolindoRuotolo