Abbiamo dovuto fare ricorso al TAR per questi dati!


La nostra richiesta di trasparenza sui dati della violenza di genere non si ferma, care sostenitrici e sostenitori di questa campagna.
Come sapete, dopo aver raccolto oltre 25mila firme per chiedere al governo dati completi, accessibili e aggiornati sulla violenza di genere, il 12 febbraio 2026 abbiamo portato le vostre richieste direttamente alle istituzioni, incontrando una delegazione della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell'Interno e del Ministero della Giustizia.
Ma, nonostante il confronto e le nostre successive richieste di accesso ai dati, le informazioni necessarie per comprendere e contrastare la violenza di genere continuano a non essere disponibili in modo completo e utilizzabile.
Per questo, dopo un nuovo FOIA inviato lo scorso aprile, il 15 luglio 2026 Period Think Tank, con il sostegno delle organizzazioni promotrici della campagna, ha presentato ricorso al TAR del Lazio.
Abbiamo deciso di rivolgerci alla giustizia amministrativa per ottenere ciò che chiediamo fin dall'inizio: dati completi, documentati e accessibili a tutte e tutti.
Non stiamo chiedendo alle istituzioni di produrre nuovi dati, ma di rendere leggibili e utilizzabili informazioni che già possiedono.
Perché questa battaglia è così importante?
Grazie alle richieste di accesso civico siamo riusciti a ottenere e pubblicare nuovi dati sui reati riconducibili alla violenza di genere, compresi quelli relativi al 2025.
Ma i dati ricevuti presentano ancora gravi lacune. Un esempio? Solo nel 6,2% dei casi registrati è indicata la relazione tra vittima e autore della violenza. Un'informazione fondamentale per comprendere il fenomeno e sviluppare politiche di prevenzione efficaci.
Senza dati completi e affidabili, diventa più difficile conoscere la dimensione della violenza, individuare i bisogni delle persone che la subiscono e progettare interventi adeguati.
La mobilitazione continua, anche grazie a voi.
E oggi continuiamo a chiedere alle istituzioni di attuare pienamente la legge 53/2022 e di garantire:
- dati completi, accompagnati dalla documentazione necessaria per interpretarli;
- informazioni territoriali dettagliate e confrontabili;
- una pubblicazione regolare, aperta e accessibile, senza dover ricorrere ogni volta a richieste formali.
I dati sulla violenza di genere sono un bene pubblico. Renderli accessibili significa mettere a disposizione strumenti fondamentali per prevenire e contrastare la violenza.
La vostra firma conta. E continueremo a farla valere.
Le organizzazioni della campagna #dativiolenzadigenere
Period Think Tank, ActionAid Italia, Transparency International Italia, info.nodes, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e onData.