Fermare la costruzione dell'impianto di arricchimento dei metalli a Tomino

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APELLO

Noi, i residenti della città di Chelyabinsk e della regione di Chelyabinsk, ci siamo indignati dal piano mal concepito di costruzione di un nuovo stabilimento industriale in prossimità della città di Chelyabinsk, cioè dell’impianto di arrichimento dei materiali a Tomino con lo sfruttamento del rame porfireo.

Nella città di Chelyabinsk, come nel grande centro di metallurgia ferrosa e non ferrosa, e in prossimità esiste una situazione ecologica molto tesa a causa della penetrazione in ambiente, nel clima, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee di una grande quantità di inquinanti emessi dalle fabbriche e dai veicoli. E per anni per i più grandi inquinatori esistono le norme di emissione delle sostanze nocive TEMPORANEAMENTE concordati (che vengono abitualmente violati in aggiunta!), cioè queste aziende per molti anni non sono in grado di condurre la propria attività in conformità ai requisiti della normativa di protezione ambientale.
Come conseguenza di questa pratica è un aumento di incidenza della popolazione di Chelyabinsk e di dintorno. All'inizio del XXI secolo le malattie respiratorie occupano la posizione di leader, da loro soffrono:

- 48,5% dei bambini;

- 33,7% degli adolescenti;

- 19,8% degli adulti.

Continua la crescita costante del numero di tumori.

La costruzione di una nuova grande impresa - dell’impianto di arrichimento dei materiali a Tomino (in seguito Tominski GOK) - aggrave la situazione ambientale già precaria a Chelyabinsk e in zona circostante, perche in vaste aree vengono distrutti gli ecosistemi naturali e il loro posto occupano le discariche inquinanti l'atmosfera, suolo e acqua. La posizione dell’impresa e la rosa dei venti prevalente rendono inevitabile il trasporto atmosferico di inquinanti nel bacino di utenza e nella zona acquatica del serbatoio Shershnevski - il principale serbatoio di acqua potabile di agglomerato di Chelyabinsk.

Ma le questioni ambientali non sono uniche che ci danno preoccupazione. Noi, come cittadini della Russia, siamo gravamente preoccupati per il componente sociale e economico del progetto. È noto che oggi fino al 75% del rame prodotto nel paese è esportato per esser venduto all'estero piuttosto che è sfruttato per le esigenze del settore domestico. I costi elevati di estrazione, causati da un basso contenuto di metallo deposito in minerale a Tomino nell’ambiente di forti oscillazioni del prezzo mondiale per rame, fanno questo progetto economicamente rischioso.

Le società incluse nell'azienda "Russkaya mednaya companiya", sono la proprietà delle società offshore cipriote i cui proprietari in caso di realizzazione del progetto riceveranno un reddito di base. Crediamo che questa pratica è la vendita di risorse naturali non rinnovabili nell'interesse dei proprietari stranieri contraddice gli interessi a lungo termine dello stato russo e della nostra società, e rende impossibile in futuro la esistenza dell'industria metallurgica negli Urali meridionali a causa di esaurimento predatorio delle risorse di base.

Ai sensi degli articoli 2 e 42 della Costituzione russa un uomo, i suoi diritti e le libertà sono il valore supremo. Il riconoscimento, il rispetto e la protezione dei diritti e delle libertà dell'uomo e del cittadino è il dovere dello Stato. Ogni individuo ha il diritto ad un ambiente favorevole, informazioni attendibili sulla sua condizione e al risarcimento dei danni provocati alla sua salute o proprietà da violazioni ecologiche.

Ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 9 della Costituzione russa, la terra e le altre risorse naturali vengono utilizzate e protette nella Federazione Russa come base della vita e dell'attività dei popoli che vivono nel territorio.
Ai sensi dell'articolo 58 della Costituzione russa, ognuno ha l'obbligo di preservare la natura e l'ambiente e trattare la ricchezza naturale con cura.
Ai sensi dei paragrafi 1.2 dell'articolo 80 della Costituzione russa, il Presidente della Federazione russa è capo di stato. Il presidente della Federazione russa è il garante della Costituzione russa, dei diritti e delle libertà dell'uomo e del cittadino. In ordine stabilito da Costituzione della Federazione Russa, il Presidente provvede per proteggere la sovranità della Federazione Russa, la sua indipendenza e l'integrità dello stato, garantisce il funzionamento coordinato e l'interazione degli organi del potere statale.

Ai sensi del paragrafo 2 dell'articolo 85 della Costituzione russa, il presidente russo ha il diritto di sospendere gli atti di autorità esecutive dei soggetti della Federazione russa, se tali atti sono in contrasto con la Costituzione russa, con leggi federali, con obblighi internazionali della Federazione Russa o in caso di violazione dei diritti e delle libertà dell'uomo e del cittadino fino alla risoluzione di quello problema nel tribunale competente.

Così, tenendo conto di:

1) un considerevole rischio economico di progetto di Tominski GOK;

2) la sua orientazione agli interessi dei proprietari stranieri di società offshore, e non agli interessi a lungo termine dello stato e della società;

3) attuale pratica viziosa di funzionamento delle più grandi imprese siderurgiche della regione sullo sfondo di gravi violazioni sistematiche della legislazione ambientale–

noi crediamo che il progetto discusso non può essere implementato come proposto e RICHIEDIAMO di ingiungere il divieto al sfruttamento del giacomento a Tomino.



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