Cala Finanza salvata: revocata l'autorizzazione al resort di lusso
Il 19 aprile 2026 un gruppo di cittadini di Loiri Porto San Paolo va a Cala Finanza a raccogliere asparagi. Raccontano di aver trovato ginepri tagliati e accatastati, percorsi larghi quasi quattro metri al posto della macchia mediterranea, manufatti in cemento interrati, macchinari pesanti e nessun cartello. Su quel promontorio, affacciato sull'Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo e in gran parte entro i 300 metri dal mare, fascia tutelata con vincolo di conservazione integrale, la società Tavolara Bay aveva ottenuto un'autorizzazione unica ZES per trasformare una villa e le sue dipendenze in struttura ricettiva e realizzare un glamping di lusso.

“Vince la Sardegna, vince Cala Finanza, vince l'ambiente e soprattutto tutte quelle norme che per fortuna ci sono ma che qualcuno ha tentato di scavalcare.”
SOS Cala Finanza, promotore della petizioneLe irregolarità erano già emerse. Nelle conferenze di servizi tra ottobre 2025 e gennaio 2026 i pareri tecnici di Regione, Corpo Forestale e Soprintendenza erano stati pressoché tutti negativi; a marzo 2026 il Comune aveva accertato opere edilizie e tagli di vegetazione eseguiti senza permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica. A maggio i cittadini trasformano la rabbia in una petizione, che in sei settimane supera le 100.000 firme. Il 1° luglio centinaia di persone, oltre mille secondo i promotori, manifestano a Cala Finanza e davanti alla sede comunale di Porto San Paolo.
Il 30 giugno il Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo aveva revocato in autotutela la delibera con cui, a novembre 2025, aveva dato il via libera politico al progetto. Il 2 luglio 2026 la Presidenza del Consiglio revoca l'autorizzazione concessa a Tavolara Bay: il progetto di Cala Finanza si ferma. I promotori chiedono ora di vigilare perché venga annullato il cambio di destinazione d'uso, siano rimossi i manufatti in cemento e ripristinati i sentieri. Lo stop riguarda l'unico progetto presentato: sul masterplan più ampio del gruppo, secondo la Regione, non è mai stata presentata alcuna istanza.
Dai un'occhiata alla petizione per scoprire perché ha avuto così tanto successo.