Sciolga il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia ex art. 141 del Tuel


Sciolga il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia ex art. 141 del Tuel
Il problema
Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Il sottoscritto comitato di azione civile RuvoLibera, non legato ad alcun partito politico e formato da Cittadini delle più diverse estrazioni e convinzioni politico-ideologiche, in rappresentanza dei più diversi settori e strati sociali - e i Cittadini firmatari - con la presente CHIEDONO al Presidente della Repubblica di Sciogliere il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia (Bari) per "gravi e persistenti violazioni di legge", ex art. 141 Tuel.
A tal fine evidenziano quanto segue:
1. Le indagini preliminari concluse dalla Procura della Repubblica di Trani, concretizzatesi nell’emssione di Avviso di garanzia a carico di 92 fra pubblici amministratori, tecnici e cittadini - hanno messo in evidenza circostanze e capi d'accusa tali da poter configurare, ove fossero confermati in giudizio, le condizioni di "gravi e persistenti violazioni di legge" di cui all'art. 141 del Tuel, attribuibili alle due ultime Amministrazioni della Città di Ruvo di Puglia (Giunta, Consiglio Comunale), tra cui cinque tra Sindaci ed ex Sindaci, le due ultime Giunte e i due ultimi Consigli comunali quasi per intero in materia urbanistica e di difesa di beni pubblici e ambientali di fondamentale importanza.
2. L’avviso di garanzia suddetto segue a distanza di un anno analogo avviso di garanzia a carico di 28 cittadini, tra cui politici e amministratori, con nomi in buona parte sovrapponibili agli attuali indagati, per fattispecie analoghe nella stessa zona dei comparti edilizi.
Pur nella sacrosanta presunzione di innocenza degli indagati, i 69 capi di imputazione contenuti nelle 28 pagine dell'Avviso di garanzia ex art. 415 bis emesso il 7 febbraio 2014 a carico di ben 92 tra pubblici amministratori, Ufficio tecnico comunale, tecnici esterni e cittadini - appaiono agli occhi dell’opinione pubblica circostanziati e pertanto verosimili, essendo fondati per lo più su misurazioni documentali e in loco affidate ai Vigili urbani.
Tale Avviso di garanzia ha creato grave disagio in Città e, specie dopo la già dura esperienza dei 28 indagati dell’anno scorso, ha rescisso irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra governanti e governati, alla base di ogni civile convivenza.
Si ritiene pertanto che siano al più presto indispensabili nuove consultazioni elettorali ove procedere a un rinnovo dell'Amministrazione cittadina e ristabilire il fondamentale rapporto di fiducia civile di cui sopra.
Tutto ciò considerato, essendo risultati vani tutti gli appelli amichevolmente fatti per dimissioni volontarie degli attuali amministratori, si chiede al Presidente della Repubblica un intervento decisivo ai sensi dell’art. 141 del Testo Unico degli Enti Locali.
Tanto si chiede per ripristinare nel più breve tempo possibile l'immagine limpida e l'onore della Città, la serenità del vivere civile, già compromessa da una difficile situazione che sfiora il DISSESTO finanziario, e non ultima la possibilità di difendersi con pienezza per i pubblici amministratori che siano stati infondatamente perseguiti.
Per una più completa comprensione della gravità di quanto narrato, e della conseguente urgenza di ristabilire le normali condizioni di convivenza democratica, si allegano:
1. Copia avviso di garanzia per 92 amministratori-cittadini del 7 febbraio 2014, relativo ai comparti C,D,E,F.
2. Notizia del precedente avviso di garanzia per 28 amministratori-cittadini pubblicata il 16 febbraio 2013 su sito di informazione locale, relativo al comparto B.
3. Copia di volantino telematico con richiesta di dimissioni autonome.
Con osservanza
Comitato promotore RuvoLibera (www.ruvolibera.it) e i seguenti Cittadini:
Il problema
Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Il sottoscritto comitato di azione civile RuvoLibera, non legato ad alcun partito politico e formato da Cittadini delle più diverse estrazioni e convinzioni politico-ideologiche, in rappresentanza dei più diversi settori e strati sociali - e i Cittadini firmatari - con la presente CHIEDONO al Presidente della Repubblica di Sciogliere il Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia (Bari) per "gravi e persistenti violazioni di legge", ex art. 141 Tuel.
A tal fine evidenziano quanto segue:
1. Le indagini preliminari concluse dalla Procura della Repubblica di Trani, concretizzatesi nell’emssione di Avviso di garanzia a carico di 92 fra pubblici amministratori, tecnici e cittadini - hanno messo in evidenza circostanze e capi d'accusa tali da poter configurare, ove fossero confermati in giudizio, le condizioni di "gravi e persistenti violazioni di legge" di cui all'art. 141 del Tuel, attribuibili alle due ultime Amministrazioni della Città di Ruvo di Puglia (Giunta, Consiglio Comunale), tra cui cinque tra Sindaci ed ex Sindaci, le due ultime Giunte e i due ultimi Consigli comunali quasi per intero in materia urbanistica e di difesa di beni pubblici e ambientali di fondamentale importanza.
2. L’avviso di garanzia suddetto segue a distanza di un anno analogo avviso di garanzia a carico di 28 cittadini, tra cui politici e amministratori, con nomi in buona parte sovrapponibili agli attuali indagati, per fattispecie analoghe nella stessa zona dei comparti edilizi.
Pur nella sacrosanta presunzione di innocenza degli indagati, i 69 capi di imputazione contenuti nelle 28 pagine dell'Avviso di garanzia ex art. 415 bis emesso il 7 febbraio 2014 a carico di ben 92 tra pubblici amministratori, Ufficio tecnico comunale, tecnici esterni e cittadini - appaiono agli occhi dell’opinione pubblica circostanziati e pertanto verosimili, essendo fondati per lo più su misurazioni documentali e in loco affidate ai Vigili urbani.
Tale Avviso di garanzia ha creato grave disagio in Città e, specie dopo la già dura esperienza dei 28 indagati dell’anno scorso, ha rescisso irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra governanti e governati, alla base di ogni civile convivenza.
Si ritiene pertanto che siano al più presto indispensabili nuove consultazioni elettorali ove procedere a un rinnovo dell'Amministrazione cittadina e ristabilire il fondamentale rapporto di fiducia civile di cui sopra.
Tutto ciò considerato, essendo risultati vani tutti gli appelli amichevolmente fatti per dimissioni volontarie degli attuali amministratori, si chiede al Presidente della Repubblica un intervento decisivo ai sensi dell’art. 141 del Testo Unico degli Enti Locali.
Tanto si chiede per ripristinare nel più breve tempo possibile l'immagine limpida e l'onore della Città, la serenità del vivere civile, già compromessa da una difficile situazione che sfiora il DISSESTO finanziario, e non ultima la possibilità di difendersi con pienezza per i pubblici amministratori che siano stati infondatamente perseguiti.
Per una più completa comprensione della gravità di quanto narrato, e della conseguente urgenza di ristabilire le normali condizioni di convivenza democratica, si allegano:
1. Copia avviso di garanzia per 92 amministratori-cittadini del 7 febbraio 2014, relativo ai comparti C,D,E,F.
2. Notizia del precedente avviso di garanzia per 28 amministratori-cittadini pubblicata il 16 febbraio 2013 su sito di informazione locale, relativo al comparto B.
3. Copia di volantino telematico con richiesta di dimissioni autonome.
Con osservanza
Comitato promotore RuvoLibera (www.ruvolibera.it) e i seguenti Cittadini:
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 2 marzo 2014